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				<title>Successo Formativo : News</title>
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				<copyright>Questo opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia.WebMaster: Gennaro CasolaProprieta'  SPFStudio Psicologia della Formazione Via Colli della Serpentara 76/E-8 - 00139 Roma - Tel. +39 338 52.38.695 Tel. + 39 339 86.49.975e107 Italian Team © 2008This site is powered by e107, which is released under the terms of the GNU GPL License.</copyright>
				<managingEditor>spf@nospam.com (Admin)</managingEditor>
				<webMaster>spf@nospam.com (Admin)</webMaster>
				<pubDate>Sun, 20 May 2012 04:32:25 +0200</pubDate>
				<lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 04:32:25 +0200</lastBuildDate>
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					<title>Successo Formativo : News</title>
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<title>Curricoli per competenze: l'Italiano e la Matematica dalla scuola dell'infanzia alla secondaria superiore</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.21.3</link>
<description><![CDATA[<br /><div style="text-align: justify;">In attesa che il MIUR prenda una decisione in merito o meno all'armonizzazione delle Indicazioni Nazionali (prima e seconda versione) le scuole si danno da fare per scrivere curricoli, certificare competenze, creare prove di competenza. A partire dal <strong>2004</strong>  con le <em>Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati</em> (L. 53), e poi dal <strong>2007</strong> in poi con le<em> Indicazioni per il Curricolo</em> e le <em>Indicazioni Nazionali per la Scuola Secondaria Superiore</em> abbiamo realizzato 8 progetti per le seguenti reti di scuole:<em></em><br /><br />- DD XI Circolo Taranto (2005-06)<br />- Rete Cingoli (Macerata) - 6 scuole (2008-2011)<br />- Rete I.C. Fontaniva (Padova) – 5 scuole (2009-2011)<br />- Rete I.C. Lucinico (Gorizia) - 17 scuole (2009-2010)<br />- Rete “<a href="http://www.sbilf.eu/">Fare scuola in montagna</a>” (Tolmezzo) - 10 scuole (2009-10)<br />- Rete D.D. S. Vito al Tagliamento (Pordenone) - 9 scuole (2010-11)﻿<br />- Rete <a href="http://www.icsangiorgiodelsannio.gov.it">S. Giorgio al Sannio</a> (Benevento) - 6 scuole (2010-11)<br />﻿- Rete <a href="http://www.collinrete.it">D.D. S. Daniele del Friuli</a> (Udine) – 9 scuole (2011-12)﻿﻿<br />﻿<br />Il 20 Dicembre 2011 si è svolto a S. Giorgio del Sannio un convegno cittadino dal titolo: "<a href="request.php?95">Indicazioni Nazionali e curricolo locale: un percorso di ricerca-azione"</a>.<br /><br />L’istituto Comprensivo “<a href="http://www.icsangiorgiodelsannio.gov.it">Nicola Nisco Senior</a>” stipulato nel maggio 2010 un Accordo di rete con le scuole di ogni ordine e grado del territorio di S. Giorgio del Sannio e con l’Istituto Comprensivo di Calvi avente ad oggetto la realizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento per il personale docente utilizzando le importanti risorse economiche e culturali che il PON “<a href="http://pon.agenziascuola.it/portale/index.php">Competenze per lo sviluppo</a>” 2007-2013 offre a tutte le istituzioni scolastiche delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza - di cui la Campania fa parte - per ampliare qualitativamente e quantitativamente l’offerta formativa al fine di recuperare il ritardo in termini di competenze che dette regioni fanno registrare nel confronto con la media dei paesi europei.<br /><br />Il progetto n. 567 realizzato nell’ambito del Piano di Intervento predisposto dall’Istituto Comprensivo in riferimento all’Obiettivo B Azione 1 del PON “Competenze per lo sviluppo” annualità 2010, è stato elaborato a seguito di una valutazione collegiale della rete di scuole sulla necessità di spostare l’attenzione dai <span style="color: #800000;"><strong>contenuti dell’insegnamento ai risultati dell’apprendimento</strong></span> costruendo un curricolo di scuola centrato sulle competenze.﻿<br /><br />Destinatari del progetto sono stati individuati i docenti di italiano e di matematica in servizio presso le istituzioni scolastiche della rete che hanno preventivamente dichiarato la loro disponibilità al percorso di ricerca-azione nonché a farsi promotori nei singoli istituti della diffusione dei materiali, delle pratiche e delle principali conclusioni ed idee cui sarebbe giunto il progetto.<br /><br />In considerazione del peso formativo rivestito dall’<strong>Italiano</strong> e dalla <strong>Matematica</strong> all’interno dell’obbligo scolastico (5/6 -16 anni), dei quadri di riferimento delle prove INVALSI, delle indicazioni fornite dall’indagine OCSE-PISA e della necessità di circoscrivere il progetto ad azioni effettivamente realizzabili, il progetto è stato finalizzato alla redazione di due <a href="request.php?96">curricoli veriticali</a> partire dalla <strong><span style="color: #800000;">scuola dell’infanzia sino al biennio della scuola superiore di secondo grado</span></strong>.﻿<br /><br />I curricoli sono l’esito del lavoro collaborativo dei docenti delle cinque scuole partecipanti. I docenti sono stati suddivisi in due sotto-gruppi dedicati a ciascun ambito disciplinare. Tale articolazione ha permesso di creare piccoli gruppi eterogenei di docenti provenienti dai diversi ordini di scuola e successivamente gruppi omogenei nei quali confluivano docenti dello stesso ordine di scuola.﻿<br /><br />Sulla base di <a href="request.php?94">indicazioni metodologiche</a> (<em>concetto di competenza, come si scrivono le competenze, che cos’è una conoscenza, che cos’è un’abilità, schema di progettazione a ritroso, quadri di riferimento INVALSI, PISA, IEA</em>) i docenti hanno tentato la scrittura dei curricoli di matematica ed italiano lungo i 10 anni di scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia fino al termine del biennio della scuola secondaria superiore. Le competenze sono state definite per ciascun ordine.<br /><br />Per dare continuità le stesse competenze definite per un ordine sono state arricchite di elementi in modo tale che ci fosse un evoluzione nel passaggio da un ordine a l’altro. In relazione a ciascuna competenza sono stati associati gruppi di abilità e conoscenze. La definizione del sistema di conoscenze/abilità è avvenuta per ciascun anno di scuola.﻿<br /><br />Per saperne di più scaricate i documenti indicati o consultate l'area <a href="download.php?list.3">download del sito</a>.<br /><br />Buona consultazione!<br /><br /><br /><br /></div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div style="text-align: justify;">In attesa che il MIUR prenda una decisione in merito o meno all'armonizzazione delle Indicazioni Nazionali (prima e seconda versione) le scuole si danno da fare per scrivere curricoli, certificare competenze, creare prove di competenza. A partire dal <strong>2004</strong>  con le <em>Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati</em> (L. 53), e poi dal <strong>2007</strong> in poi con le<em> Indicazioni per il Curricolo</em> e le <em>Indicazioni Nazionali per la Scuola Secondaria Superiore</em> abbiamo realizzato 8 progetti per le seguenti reti di scuole:<em></em><br /><br />- DD XI Circolo Taranto (2005-06)<br />- Rete Cingoli (Macerata) - 6 scuole (2008-2011)<br />- Rete I.C. Fontaniva (Padova) – 5 scuole (2009-2011)<br />- Rete I.C. Lucinico (Gorizia) - 17 scuole (2009-2010)<br />- Rete “<a href="http://www.sbilf.eu/">Fare scuola in montagna</a>” (Tolmezzo) - 10 scuole (2009-10)<br />- Rete D.D. S. Vito al Tagliamento (Pordenone) - 9 scuole (2010-11)﻿<br />- Rete <a href="http://www.icsangiorgiodelsannio.gov.it">S. Giorgio al Sannio</a> (Benevento) - 6 scuole (2010-11)<br />﻿- Rete <a href="http://www.collinrete.it">D.D. S. Daniele del Friuli</a> (Udine) – 9 scuole (2011-12)﻿﻿<br />﻿<br />Il 20 Dicembre 2011 si è svolto a S. Giorgio del Sannio un convegno cittadino dal titolo: "<a href="request.php?95">Indicazioni Nazionali e curricolo locale: un percorso di ricerca-azione"</a>.<br /><br />L’istituto Comprensivo “<a href="http://www.icsangiorgiodelsannio.gov.it">Nicola Nisco Senior</a>” stipulato nel maggio 2010 un Accordo di rete con le scuole di ogni ordine e grado del territorio di S. Giorgio del Sannio e con l’Istituto Comprensivo di Calvi avente ad oggetto la realizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento per il personale docente utilizzando le importanti risorse economiche e culturali che il PON “<a href="http://pon.agenziascuola.it/portale/index.php">Competenze per lo sviluppo</a>” 2007-2013 offre a tutte le istituzioni scolastiche delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza - di cui la Campania fa parte - per ampliare qualitativamente e quantitativamente l’offerta formativa al fine di recuperare il ritardo in termini di competenze che dette regioni fanno registrare nel confronto con la media dei paesi europei.<br /><br />Il progetto n. 567 realizzato nell’ambito del Piano di Intervento predisposto dall’Istituto Comprensivo in riferimento all’Obiettivo B Azione 1 del PON “Competenze per lo sviluppo” annualità 2010, è stato elaborato a seguito di una valutazione collegiale della rete di scuole sulla necessità di spostare l’attenzione dai <span style="color: #800000;"><strong>contenuti dell’insegnamento ai risultati dell’apprendimento</strong></span> costruendo un curricolo di scuola centrato sulle competenze.﻿<br /><br />Destinatari del progetto sono stati individuati i docenti di italiano e di matematica in servizio presso le istituzioni scolastiche della rete che hanno preventivamente dichiarato la loro disponibilità al percorso di ricerca-azione nonché a farsi promotori nei singoli istituti della diffusione dei materiali, delle pratiche e delle principali conclusioni ed idee cui sarebbe giunto il progetto.<br /><br />In considerazione del peso formativo rivestito dall’<strong>Italiano</strong> e dalla <strong>Matematica</strong> all’interno dell’obbligo scolastico (5/6 -16 anni), dei quadri di riferimento delle prove INVALSI, delle indicazioni fornite dall’indagine OCSE-PISA e della necessità di circoscrivere il progetto ad azioni effettivamente realizzabili, il progetto è stato finalizzato alla redazione di due <a href="request.php?96">curricoli veriticali</a> partire dalla <strong><span style="color: #800000;">scuola dell’infanzia sino al biennio della scuola superiore di secondo grado</span></strong>.﻿<br /><br />I curricoli sono l’esito del lavoro collaborativo dei docenti delle cinque scuole partecipanti. I docenti sono stati suddivisi in due sotto-gruppi dedicati a ciascun ambito disciplinare. Tale articolazione ha permesso di creare piccoli gruppi eterogenei di docenti provenienti dai diversi ordini di scuola e successivamente gruppi omogenei nei quali confluivano docenti dello stesso ordine di scuola.﻿<br /><br />Sulla base di <a href="request.php?94">indicazioni metodologiche</a> (<em>concetto di competenza, come si scrivono le competenze, che cos’è una conoscenza, che cos’è un’abilità, schema di progettazione a ritroso, quadri di riferimento INVALSI, PISA, IEA</em>) i docenti hanno tentato la scrittura dei curricoli di matematica ed italiano lungo i 10 anni di scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia fino al termine del biennio della scuola secondaria superiore. Le competenze sono state definite per ciascun ordine.<br /><br />Per dare continuità le stesse competenze definite per un ordine sono state arricchite di elementi in modo tale che ci fosse un evoluzione nel passaggio da un ordine a l’altro. In relazione a ciascuna competenza sono stati associati gruppi di abilità e conoscenze. La definizione del sistema di conoscenze/abilità è avvenuta per ciascun anno di scuola.﻿<br /><br />Per saperne di più scaricate i documenti indicati o consultate l'area <a href="download.php?list.3">download del sito</a>.<br /><br />Buona consultazione!<br /><br /><br /><br /></div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.3'>Edutopia</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:59:05 +0100</pubDate>
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<title>Il difficile rapporto tra scuole e ricerca educativa</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.20.8</link>
<description><![CDATA[<br /><div style="text-align: justify;">I docenti “avendo troppo da fare a insegnare, non hanno tempo per studiare”. Così si chiude uno degli articoli dedicati ai temi della scuola e dell’educazione che Tullio De Mauro ha scritto per <em>Internazionale</em> nell’annata 2011 (De Mauro, 2011, p. 85). L’articolo presenta una breve ricognizione degli investimenti che la Francia ha deciso di fare sulle politiche scolastiche. Nonostante le buone intenzioni vi sono problemi di lungo periodo che rimangano irrisolti. Gli insegnanti, rispetto agli altri dipendenti pubblici francesi, hanno metà delle risorse per la formazione permanente. Rischiano così di rimanere esclusi dalla vita scientifica e dalla fruizione di conoscenze professionali aggiornate.  <br /><br />La disponibilità di investimenti può essere una delle chiavi di lettura. Il rapporto tra “pratica educativa” e “ricerca scientifica” richiama, a nostro avviso, ulteriori spiegazioni. La questione ci sembra duplice. Un’enorme quantità di informazioni scientifiche ne rende problematica la fruizione a chi non possiede abilità specializzate.  Secondo, non sempre le scuole e i docenti attribuiscono valore di utilità ai contenuti della ricerca scientifica.<br /><br />Primo punto: alla data del 2 Novembre 2011 il numero totale di articoli presenti in ERIC <em>(Education Recources Information Center) </em>era pari a 1.419.096 record: 908.408 articoli pubblicati in riviste, 510.688 tra libri, letteratura grigia e rapporti di ricerca<a title="" href="#_ftn1">[1]</a>. È incredibilmente serio il problema del collegamento tra la vastità della produzione scientifica e le condizioni concrete nelle quali operano docenti, scuole e alunni (Gardner, 2002). Secondo: la ricerca scientifica in campo educativo riceve molteplici critiche poiché giudicata di scarsa rilevanza ed utilità dai “pratici” (Burkhardt e Schoenfeld, 2003).<br /><br />Il tema che si vuole discutere è, dunque, “il come” rendere interdipendente la relazione tra “mondo pratico” e “ricerca scientifica”.<br /><br /><a href="request.php?93"><span style="color: #ff0000;"><strong>Continua ...</strong></span></a><br /><div><br clear="all" /><hr align="left" size="1" width="33%" /><div><a title="" href="#_ftnref1">[1]</a> Cfr la pagina “Collection statistics” di ERIC: <a href="http://www.eric.ed.gov/ERICWebPortal/about/collectionStats.jsp">http://www.eric.ed.gov/ERICWebPortal/about/collectionStats.jsp</a></div></div>﻿</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div style="text-align: justify;">I docenti “avendo troppo da fare a insegnare, non hanno tempo per studiare”. Così si chiude uno degli articoli dedicati ai temi della scuola e dell’educazione che Tullio De Mauro ha scritto per <em>Internazionale</em> nell’annata 2011 (De Mauro, 2011, p. 85). L’articolo presenta una breve ricognizione degli investimenti che la Francia ha deciso di fare sulle politiche scolastiche. Nonostante le buone intenzioni vi sono problemi di lungo periodo che rimangano irrisolti. Gli insegnanti, rispetto agli altri dipendenti pubblici francesi, hanno metà delle risorse per la formazione permanente. Rischiano così di rimanere esclusi dalla vita scientifica e dalla fruizione di conoscenze professionali aggiornate.  <br /><br />La disponibilità di investimenti può essere una delle chiavi di lettura. Il rapporto tra “pratica educativa” e “ricerca scientifica” richiama, a nostro avviso, ulteriori spiegazioni. La questione ci sembra duplice. Un’enorme quantità di informazioni scientifiche ne rende problematica la fruizione a chi non possiede abilità specializzate.  Secondo, non sempre le scuole e i docenti attribuiscono valore di utilità ai contenuti della ricerca scientifica.<br /><br />Primo punto: alla data del 2 Novembre 2011 il numero totale di articoli presenti in ERIC <em>(Education Recources Information Center) </em>era pari a 1.419.096 record: 908.408 articoli pubblicati in riviste, 510.688 tra libri, letteratura grigia e rapporti di ricerca<a title="" href="#_ftn1">[1]</a>. È incredibilmente serio il problema del collegamento tra la vastità della produzione scientifica e le condizioni concrete nelle quali operano docenti, scuole e alunni (Gardner, 2002). Secondo: la ricerca scientifica in campo educativo riceve molteplici critiche poiché giudicata di scarsa rilevanza ed utilità dai “pratici” (Burkhardt e Schoenfeld, 2003).<br /><br />Il tema che si vuole discutere è, dunque, “il come” rendere interdipendente la relazione tra “mondo pratico” e “ricerca scientifica”.<br /><br /><a href="request.php?93"><span style="color: #ff0000;"><strong>Continua ...</strong></span></a><br /><div><br clear="all" /><hr align="left" size="1" width="33%" /><div><a title="" href="#_ftnref1">[1]</a> Cfr la pagina “Collection statistics” di ERIC: <a href="http://www.eric.ed.gov/ERICWebPortal/about/collectionStats.jsp">http://www.eric.ed.gov/ERICWebPortal/about/collectionStats.jsp</a></div></div>﻿</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.8'>Editoriali</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:07:26 +0100</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.successoformativo.it/news.php?item.20.8</guid>
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<item>
<title>STARE BENE CON SE' STARE BENE CON GLI ALTRI - Seminario gratuito</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.19.4</link>
<description><![CDATA[<br /><div style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><em>Nessuno può farci sentire<br />inferiori senza il nostro consenso.</em> </span><br /><br /><span style="font-size: medium;">[Eleonor Roosevelt] <strong> </strong></span><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;">Informiamo che il prossimo <strong><br /><br />Lunedì 21  novembre dalle 18.30 alle 20.30 </strong></span><br /><br /><span style="font-size: medium;">a <strong>Roma </strong> </span><br /><br /><span style="font-size: medium;"> si svolgerà il seminario gratuito  sul tema </span><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>STAR BENE CON SE' E CON GLI ALTRI </strong> <strong><br />Agire e non Reagire nelle relazioni</strong> <strong> </strong>  <strong></strong> </span><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;">E’ possibile la prenotazione </span><br /><br /><span style="font-size: medium;">telefonando al <strong>339.86.49.975</strong> o scrivendo a <strong><br /><br /><a href="mailto:iaccarino.c@successoformativo.it">iaccarino.c@successoformativo.it</a></strong> .   </span><br /><br /><br /><a href="request.php?92"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #ff0000;">Per ulteriori informazioni leggi il volantino</span></strong></span></a><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>Vi siamo grati se farete girare l’informazione </strong></span><br /><span style="font-size: medium;"><strong>inviando il volantino a tutti coloro che</strong></span><br /><span style="font-size: medium;"><strong>protrebbero essere interessati ﻿</strong></span><br />﻿﻿</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><em>Nessuno può farci sentire<br />inferiori senza il nostro consenso.</em> </span><br /><br /><span style="font-size: medium;">[Eleonor Roosevelt] <strong> </strong></span><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;">Informiamo che il prossimo <strong><br /><br />Lunedì 21  novembre dalle 18.30 alle 20.30 </strong></span><br /><br /><span style="font-size: medium;">a <strong>Roma </strong> </span><br /><br /><span style="font-size: medium;"> si svolgerà il seminario gratuito  sul tema </span><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>STAR BENE CON SE' E CON GLI ALTRI </strong> <strong><br />Agire e non Reagire nelle relazioni</strong> <strong> </strong>  <strong></strong> </span><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;">E’ possibile la prenotazione </span><br /><br /><span style="font-size: medium;">telefonando al <strong>339.86.49.975</strong> o scrivendo a <strong><br /><br /><a href="mailto:iaccarino.c@successoformativo.it">iaccarino.c@successoformativo.it</a></strong> .   </span><br /><br /><br /><a href="request.php?92"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #ff0000;">Per ulteriori informazioni leggi il volantino</span></strong></span></a><br /><br /><br /><span style="font-size: medium;"><strong>Vi siamo grati se farete girare l’informazione </strong></span><br /><span style="font-size: medium;"><strong>inviando il volantino a tutti coloro che</strong></span><br /><span style="font-size: medium;"><strong>protrebbero essere interessati ﻿</strong></span><br />﻿﻿</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.4'>NDP</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 09:59:49 +0100</pubDate>
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</item>

<item>
<title>Diritti a Scuola</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.18.4</link>
<description><![CDATA[<br /><div>Il 28 Ottobre 2011  presso l'<a href="http://www.gorjuxbari.it/" rel="external">Istituto Gorjux di Bari</a> si svolgerà un seminario pubblico di presentazione della <span style="color: #800000;"><strong>Relazione di monitoraggio</strong></span> del progetto "<a href="http://www.pugliausr.it/default.aspx?Page=Documento&amp;code=402" target="_blank">Diritti a Scuola</a>". La relazione è disponibile sul sito <a href="download.php?view.85">successoformativo.it</a>. ﻿<br /><br />Il lavoro è stato scritto da <a href="page.php?2" target="_blank">Maurizio Gentile</a> (<a href="page.php?6" target="_blank">SPF</a> e <a href="http://www.iusve.it" target="_blank">IUSVE Venezia</a>), <a href="http://www.diped.it/associati/userprofile/b_losito" target="_blank">Bruno Losito</a> (<a href="http://www.diped.it/" target="_blank">DIPED - Università Roma Tre</a>) e da <a href="http://www.scienzepolitiche.uniba.it/area_pubblica/dettaglio_docente.php?id=84" target="_blank">Daniele Petrosino</a> (Università di Bari). Lo staff  e la "Cabina di Regia" sono stati coordinati da Bruno Losito.<br /><br />Alcune anticipazioni state date durante la "Fiera del Levante" con la <a href="http://formazione.regione.puglia.it/" target="_blank">conferenza stampa</a> dell'Ass. Alba Sasso del 12 Settembre e durante il discorso inaugurale del Presidente On. Nichi Vendola.<br /><br /><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/embed/4AvLyiCpbJU" type="video/quicktime"><param name="src" value="http://www.youtube.com/embed/4AvLyiCpbJU" /><param name="frameborder" value="0" /></object><span id="__caret">_</span><br /><br />Nell'anno 2009-10 abbiamo curato come DIPED il lavoro di supporto ai tutor e raccolta dati.  la Relazione finale è disponibile sul sito <a href="download.php?view.82">successoformativo.it</a>.<br /><br />Per la riunione del 28 non ci sarò per impegni accademici da lungo tempo già fissati.<br /><br />Auguro a tutti una proficua discussione!<br /><br /><br /></div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div>Il 28 Ottobre 2011  presso l'<a href="http://www.gorjuxbari.it/" rel="external">Istituto Gorjux di Bari</a> si svolgerà un seminario pubblico di presentazione della <span style="color: #800000;"><strong>Relazione di monitoraggio</strong></span> del progetto "<a href="http://www.pugliausr.it/default.aspx?Page=Documento&amp;code=402" target="_blank">Diritti a Scuola</a>". La relazione è disponibile sul sito <a href="download.php?view.85">successoformativo.it</a>. ﻿<br /><br />Il lavoro è stato scritto da <a href="page.php?2" target="_blank">Maurizio Gentile</a> (<a href="page.php?6" target="_blank">SPF</a> e <a href="http://www.iusve.it" target="_blank">IUSVE Venezia</a>), <a href="http://www.diped.it/associati/userprofile/b_losito" target="_blank">Bruno Losito</a> (<a href="http://www.diped.it/" target="_blank">DIPED - Università Roma Tre</a>) e da <a href="http://www.scienzepolitiche.uniba.it/area_pubblica/dettaglio_docente.php?id=84" target="_blank">Daniele Petrosino</a> (Università di Bari). Lo staff  e la "Cabina di Regia" sono stati coordinati da Bruno Losito.<br /><br />Alcune anticipazioni state date durante la "Fiera del Levante" con la <a href="http://formazione.regione.puglia.it/" target="_blank">conferenza stampa</a> dell'Ass. Alba Sasso del 12 Settembre e durante il discorso inaugurale del Presidente On. Nichi Vendola.<br /><br /><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/embed/4AvLyiCpbJU" type="video/quicktime"><param name="src" value="http://www.youtube.com/embed/4AvLyiCpbJU" /><param name="frameborder" value="0" /></object><span id="__caret">_</span><br /><br />Nell'anno 2009-10 abbiamo curato come DIPED il lavoro di supporto ai tutor e raccolta dati.  la Relazione finale è disponibile sul sito <a href="download.php?view.82">successoformativo.it</a>.<br /><br />Per la riunione del 28 non ci sarò per impegni accademici da lungo tempo già fissati.<br /><br />Auguro a tutti una proficua discussione!<br /><br /><br /></div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.4'>NDP</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:26:13 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.successoformativo.it/news.php?item.18.4</guid>
</item>

<item>
<title>Valutare gli apprendimenti, formare competenze: parte I</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.16.3</link>
<description><![CDATA[<br /><div><strong>Prologo</strong><br />Apro con questo scritto una serie di interventi sul tema della <strong><span style="color: #800000;">valutazione</span></strong>. Cercherò di affrontarlo da più punti di vista. Spero di chiudere la serie entrando nel merito del progetto sperimentale MIUR relativo alla <span style="color: #800000;"><strong>valutazione dei docenti</strong></span>.<br /><br /><strong>Introduzione</strong><br />La valutazione degli apprendimenti è un tema rilevante: è uno dei processi primari della scuola. Basti pensare alla recente <a href="http://www.iard.it/root/ricerca/scheda_ricerca.asp?ricerca=130" rel="external">indagine IARD</a> che prende in considerazione gli aspetti principali del lavoro dell’insegnante, tra cui la valutazione degli apprendimenti e le metodologie didattiche.<br /><br />Il tema recentemente è stato posto all’attenzione dell’opinione pubblica e della scuola con i recenti provvedimenti legislativi:<a href="http://www.flcgil.it/risorse/leggi_e_normative/leggi/2008/legge_169_del_30_ottobre_2008_conversione_del_decreto_legge_137_2008_disposizioni_urgenti_in_materia_di_istruzione_e_universita" target="_blank"> L. 169</a>, <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08137d.htm" target="_blank">D.L. 137/Art. 3</a> e schema di regolamento; <a href="http://www.notiziedellascuola.it/legislazione-e-dottrina/indice-cronologico/2009/maggio/CM_MIUR_20090520_50/" target="_blank">C.M. 50/Art. 8</a>, <a href="http://www.itchiavari.org/esamestato/dpr122_2009_valutazione.pdf" target="_blank">DPR 122 del 22.06.2009</a> e relativo regolamento attuativo del 18 Agosto 2009. Su un piano internazionale l’Italia partecipa a indagine comparative nei quali si utilizzano robusti modelli di valutazione delle competenze, conoscenze e abilita al fine di comprendere il livello di preparazione dei giovani scolarizzati (si vedano a tal proposito i risultati dell’indagine <a href="http://www.invalsi.it/invalsi/ric.php?page=timss2007" target="_blank">TIMSS 2007</a> e <a href="http://www.invalsi.it/invalsi/ri/pisa2009.php?page=pisa2009_it_00" target="_blank">OCSE-PISA 2009</a>). <br /><br />Uno dei dibattiti più rappresentativi da questo punto di vista, emerge dalla ricerca sulle “<a href="download.php?list.31" target="_blank">scuole efficaci</a>”, dove la valutazione degli apprendimenti è considerata uno dei fattori di efficacia del servizio scolastico, insieme ad ulteriori aspetti quali le strategie di insegnamento, il clima della classe, la gestione della disciplina, il curricolo, ecc.<br /><br /><strong>Approccio per competenze</strong><br />Nel corso del recente passato il mondo della scuola, tanto sul <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/02_b_Riv_Istrus_2020.pdf" target="_blank">piano europeo</a> ed internazionale che su scala nazionale, è stato investito da <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/02_a_Agg_Soc_Lisbona.pdf" target="_blank">un processo di cambiamento</a> che suole essere definito nei termini di una progressiva destrutturazione dei curricoli scolastici tradizionali basati sulle conoscenze disciplinari a favore di un approccio per competenze.<br /><br />Gli esempi di riforma dei sistemi scolastici (vedi ad esempio <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/03_Sintesi_Francia.pdf" target="_blank">Francia</a>) in tale direzione muovono dal principio secondo cui, per garantire una formazione di qualità, sia necessario porre l’accento sull’utilizzo da parte degli studenti di ciò che apprendono in classe in <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/11_c_COSPES_Nicoli.pdf" target="_blank">compiti e situazioni complesse</a>, sia a scuola che nella vita, argomentando che questa prospettiva debba essere interpretata in termini di acquisizione e spendibilità delle competenze. La competenza diventa in tal modo un principio d’organizzazione del curricolo, mediante la quale costruire condizioni di apprendimento autentico e significativo, che diventi patrimonio personale spendibile in una pluralità di ambienti di vita.<br /><br />Il <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/11_a_COSPES_Pellerey.pdf" target="_blank">concetto di significatività</a> richiama il fatto che le nuove conoscenze possano essere collegate a quelle già presenti nel soggetto, contribuendo a riorganizzare il suo campo cognitivo ed emotivo sulla base delle nuove acquisizioni. Le riforme in corso implicano perciò un vero e proprio ripensamento delle funzioni dell’insegnamento ed una netta trasformazione dell’organizzazione scolastica intesa in senso tradizionale.<br /><br /><strong><br />Disposizioni di legge e approcio per competenze</strong><br />In Italia l’approccio per competenze compare in molte disposizioni recenti del Ministero della pubblica istruzione, tra cui ad esempio le nuove Indicazioni per il curricolo del primo ciclo e la scuola dell’infanzia, insieme al documento sul nuovo obbligo di istruzione, entrambi resi pubblici nel settembre 2007.<br /><br />Il <a href="http://www.tuttocamere.it/files/istruzione/2007_139.pdf" target="_blank">Decreto 22 agosto 2007</a> stabilisce le competenze che devono poter essere certificate in uscita dal biennio dell’obbligo scolastico e fornisce una definizione di competenza come la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale, descritte in termini di responsabilità e autonomia.<br /><br />Le conoscenze sono definite a loro volta come il risultato dell’assimilazione di fatti, principi, teorie e pratiche relative da un settore di studio, mentre le abilità vanno interpretate come le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi.<br /><br />Si tratta di definizioni che richiamano gli esiti della riflessione sviluppatasi a livello comunitario, che ha spostato l’attenzione rivolta ai sistemi educativi sugli esiti dei processi di apprendimento (learning outcomes) piuttosto che sui loro input (programmi di studio, dimensione temporale dei percorsi, etc.) e che trova una diretta traduzione nel Quadro europeo dei titoli e delle qualificazioni (EQF), varato con raccomandazione del <a href="http://ec.europa.eu/education/pub/pdf/general/eqf/broch_it.pdf" target="_blank">Parlamento europeo e del Consiglio nell’aprile del 2008</a>. <br /><br /><strong><br />Indicazioni nazionali</strong><br />Di una forte centralità attribuita alle competenze, prima che alle discipline tradizionalmente intese, risentono anche le <span style="color: #000080;"><strong><a href="http://www.indire.it/indicazioni/show_attach.php?id_cnt=4709" target="_blank"><em>Indicazioni per il curricolo</em></a></strong></span> del primo ciclo e della scuola dell’infanzia.  Tale documento infatti indica, relativamente al primo ciclo, un insieme di obiettivi differenziati collegati a ciascun ambito disciplinare ed introduce la definizione innovativa di traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.<br /><br />In questa definizione sono presenti sia istanze desunte dal dibattito internazionale sul tema, sia un richiamo alla verticalità tra i diversi gradi scolastici concepiti come fasi sequenziali attraverso cui il soggetto può acquisire livelli diversi di competenza, secondo un processo incrementale e coordinato. Va sottolineata la distinzione fra traguardi di competenza ed obiettivi, dove questi ultimi sono considerati funzionali al raggiungimento dei primi.<br /><br />Più recentemente sono stati approvati i <em><a href="http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/index.html" target="_blank">Nuovi regolamenti</a></em> per il secondo ciclo per i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali, con le relative <a href="http://www.istruzione.it/web/istruzione/dettaglio-news/-/dettaglioNews/viewDettaglio/13401/11210" target="_blank"><em>Linee guida</em></a> che assumono a riferimento (in larga parte) l’approccio alle competenze e i relativi dispositivi valutativi.</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div><strong>Prologo</strong><br />Apro con questo scritto una serie di interventi sul tema della <strong><span style="color: #800000;">valutazione</span></strong>. Cercherò di affrontarlo da più punti di vista. Spero di chiudere la serie entrando nel merito del progetto sperimentale MIUR relativo alla <span style="color: #800000;"><strong>valutazione dei docenti</strong></span>.<br /><br /><strong>Introduzione</strong><br />La valutazione degli apprendimenti è un tema rilevante: è uno dei processi primari della scuola. Basti pensare alla recente <a href="http://www.iard.it/root/ricerca/scheda_ricerca.asp?ricerca=130" rel="external">indagine IARD</a> che prende in considerazione gli aspetti principali del lavoro dell’insegnante, tra cui la valutazione degli apprendimenti e le metodologie didattiche.<br /><br />Il tema recentemente è stato posto all’attenzione dell’opinione pubblica e della scuola con i recenti provvedimenti legislativi:<a href="http://www.flcgil.it/risorse/leggi_e_normative/leggi/2008/legge_169_del_30_ottobre_2008_conversione_del_decreto_legge_137_2008_disposizioni_urgenti_in_materia_di_istruzione_e_universita" target="_blank"> L. 169</a>, <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08137d.htm" target="_blank">D.L. 137/Art. 3</a> e schema di regolamento; <a href="http://www.notiziedellascuola.it/legislazione-e-dottrina/indice-cronologico/2009/maggio/CM_MIUR_20090520_50/" target="_blank">C.M. 50/Art. 8</a>, <a href="http://www.itchiavari.org/esamestato/dpr122_2009_valutazione.pdf" target="_blank">DPR 122 del 22.06.2009</a> e relativo regolamento attuativo del 18 Agosto 2009. Su un piano internazionale l’Italia partecipa a indagine comparative nei quali si utilizzano robusti modelli di valutazione delle competenze, conoscenze e abilita al fine di comprendere il livello di preparazione dei giovani scolarizzati (si vedano a tal proposito i risultati dell’indagine <a href="http://www.invalsi.it/invalsi/ric.php?page=timss2007" target="_blank">TIMSS 2007</a> e <a href="http://www.invalsi.it/invalsi/ri/pisa2009.php?page=pisa2009_it_00" target="_blank">OCSE-PISA 2009</a>). <br /><br />Uno dei dibattiti più rappresentativi da questo punto di vista, emerge dalla ricerca sulle “<a href="download.php?list.31" target="_blank">scuole efficaci</a>”, dove la valutazione degli apprendimenti è considerata uno dei fattori di efficacia del servizio scolastico, insieme ad ulteriori aspetti quali le strategie di insegnamento, il clima della classe, la gestione della disciplina, il curricolo, ecc.<br /><br /><strong>Approccio per competenze</strong><br />Nel corso del recente passato il mondo della scuola, tanto sul <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/02_b_Riv_Istrus_2020.pdf" target="_blank">piano europeo</a> ed internazionale che su scala nazionale, è stato investito da <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/02_a_Agg_Soc_Lisbona.pdf" target="_blank">un processo di cambiamento</a> che suole essere definito nei termini di una progressiva destrutturazione dei curricoli scolastici tradizionali basati sulle conoscenze disciplinari a favore di un approccio per competenze.<br /><br />Gli esempi di riforma dei sistemi scolastici (vedi ad esempio <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/03_Sintesi_Francia.pdf" target="_blank">Francia</a>) in tale direzione muovono dal principio secondo cui, per garantire una formazione di qualità, sia necessario porre l’accento sull’utilizzo da parte degli studenti di ciò che apprendono in classe in <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/11_c_COSPES_Nicoli.pdf" target="_blank">compiti e situazioni complesse</a>, sia a scuola che nella vita, argomentando che questa prospettiva debba essere interpretata in termini di acquisizione e spendibilità delle competenze. La competenza diventa in tal modo un principio d’organizzazione del curricolo, mediante la quale costruire condizioni di apprendimento autentico e significativo, che diventi patrimonio personale spendibile in una pluralità di ambienti di vita.<br /><br />Il <a href="http://www.cnos-scuola.it/newsletter/allegati/2010/novembre/11_a_COSPES_Pellerey.pdf" target="_blank">concetto di significatività</a> richiama il fatto che le nuove conoscenze possano essere collegate a quelle già presenti nel soggetto, contribuendo a riorganizzare il suo campo cognitivo ed emotivo sulla base delle nuove acquisizioni. Le riforme in corso implicano perciò un vero e proprio ripensamento delle funzioni dell’insegnamento ed una netta trasformazione dell’organizzazione scolastica intesa in senso tradizionale.<br /><br /><strong><br />Disposizioni di legge e approcio per competenze</strong><br />In Italia l’approccio per competenze compare in molte disposizioni recenti del Ministero della pubblica istruzione, tra cui ad esempio le nuove Indicazioni per il curricolo del primo ciclo e la scuola dell’infanzia, insieme al documento sul nuovo obbligo di istruzione, entrambi resi pubblici nel settembre 2007.<br /><br />Il <a href="http://www.tuttocamere.it/files/istruzione/2007_139.pdf" target="_blank">Decreto 22 agosto 2007</a> stabilisce le competenze che devono poter essere certificate in uscita dal biennio dell’obbligo scolastico e fornisce una definizione di competenza come la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale, descritte in termini di responsabilità e autonomia.<br /><br />Le conoscenze sono definite a loro volta come il risultato dell’assimilazione di fatti, principi, teorie e pratiche relative da un settore di studio, mentre le abilità vanno interpretate come le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi.<br /><br />Si tratta di definizioni che richiamano gli esiti della riflessione sviluppatasi a livello comunitario, che ha spostato l’attenzione rivolta ai sistemi educativi sugli esiti dei processi di apprendimento (learning outcomes) piuttosto che sui loro input (programmi di studio, dimensione temporale dei percorsi, etc.) e che trova una diretta traduzione nel Quadro europeo dei titoli e delle qualificazioni (EQF), varato con raccomandazione del <a href="http://ec.europa.eu/education/pub/pdf/general/eqf/broch_it.pdf" target="_blank">Parlamento europeo e del Consiglio nell’aprile del 2008</a>. <br /><br /><strong><br />Indicazioni nazionali</strong><br />Di una forte centralità attribuita alle competenze, prima che alle discipline tradizionalmente intese, risentono anche le <span style="color: #000080;"><strong><a href="http://www.indire.it/indicazioni/show_attach.php?id_cnt=4709" target="_blank"><em>Indicazioni per il curricolo</em></a></strong></span> del primo ciclo e della scuola dell’infanzia.  Tale documento infatti indica, relativamente al primo ciclo, un insieme di obiettivi differenziati collegati a ciascun ambito disciplinare ed introduce la definizione innovativa di traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.<br /><br />In questa definizione sono presenti sia istanze desunte dal dibattito internazionale sul tema, sia un richiamo alla verticalità tra i diversi gradi scolastici concepiti come fasi sequenziali attraverso cui il soggetto può acquisire livelli diversi di competenza, secondo un processo incrementale e coordinato. Va sottolineata la distinzione fra traguardi di competenza ed obiettivi, dove questi ultimi sono considerati funzionali al raggiungimento dei primi.<br /><br />Più recentemente sono stati approvati i <em><a href="http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/index.html" target="_blank">Nuovi regolamenti</a></em> per il secondo ciclo per i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali, con le relative <a href="http://www.istruzione.it/web/istruzione/dettaglio-news/-/dettaglioNews/viewDettaglio/13401/11210" target="_blank"><em>Linee guida</em></a> che assumono a riferimento (in larga parte) l’approccio alle competenze e i relativi dispositivi valutativi.</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.3'>Edutopia</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 23:00:35 +0100</pubDate>
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<title>Come lavorare con le mappe mentali</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.15.5</link>
<description><![CDATA[<span style="color: #800000;"><strong><br /><span style="color: #000080;">Come lavorare con le mappe mentali</span></strong><br /><br /></span>Nel 2003 e poi nel 2008 <a href="http://www.mind-mapping.co.uk/" rel="external">Tony Buzan</a> ha parlato di rappresentazioni non-linguistiche della conoscenza proponendo un approccio chiamato "mappe mentali". Di ispirazione associazionista è da distinguere dalle "<strong>mappe concettuali</strong>" di matrice "<a href="http://www.spaziomente.com/ARTICOLI/Il_costruttivismo_al_servizio_dell’educazione.pdf" target="_blank">connessionista</a>". Cos'è una <span style="color: #800000;"><strong>mappa mentale</strong></span>? E' un "disegno concettuale", cioè un diagramma utilizzato per rappresentare idee, processi, fatti e che contiene parole, immagini e collegamenti tutti in relazione tra loro in maniera radiante. Partendo da una parola o immagine collocati al centro della schematizzazione si associano ulteriori elementi. <br /><br />La <span style="color: #800000;"><strong>mappa mentale </strong></span>si basa sulla convinzione che il nostro pensiero è radiante <em>(radiant thinking)</em>: il cervello umano rappresenta le informazioni creando nuove connessioni. Le schematizzazioni, metaforicamente, rimandano ad un neurone da cui si irradiano sinapsi e assoni.<br /><br />Alcune regole ed esempi di come si costruisce una mappa mentale sono visibili nei video <strong><em><br />"How to make a mind map</em></strong>"  versione 1  e 2.<br /><br /><br /><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/v8_H42Z9wxA&amp;feature" type="application/x-shockwave-flash"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/v8_H42Z9wxA&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v8_H42Z9wxA&amp;feature" /></object><br /><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0UCXalYcoko"></a><br /><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/0UCXalYcoko" type="application/x-shockwave-flash"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/0UCXalYcoko" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0UCXalYcoko" /></object><br /><br /><br />Un programma per realizzare <span style="color: #800000;"><strong>mappe mentale </strong></span>è EDRAW. La versione di prova è scaricabile al seguente indirizzo: <a href="http://www.edrawsoft.com/">http://www.edrawsoft.com/</a>.<br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più: </em></span><br /><br />- Bertolotti, L. (2006). <em>Il costruttivismo al servizio dell'educazione. </em>In "Spaziomente - pagine libere di divulgazione scientifica": <a href="http://www.spaziomente.com/ARTICOLI/Il_costruttivismo_al_servizio_dell%E2%80%99educazione.pdf">http://www.spaziomente.com/ARTICOLI/Il_costruttivismo_al_servizio_dell%E2%80%99educazione.pdf.</a><br /><br />- Cangià, C. (2010). <em>Il "pensiero radiante" ristruttura i contenuti</em>. <em>C'entrano la LIM e il banco interattivo?. </em>In "Scuola e Didattica", 4 pp. 18-19.<br /><br />- Margulies, N. (2004). <em>Mind mapping and learning. </em>In "New Horizon": <a href="http://www.newhorizons.org/strategies/graphic_tools/margulies_2.htm">http://www.newhorizons.org/strategies/graphic_tools/margulies_2.htm</a>.           <br /><ul></ul><br /><br /><span style="color: #800000;"><strong><span style="color: #000080;">SMS e Facebook utilizzati durante la lezione</span></strong></span><br />Gli insegnanti di una scuola superiore californiana usano la messaggistica testuale via sms o Ipod, Facebook e altre tecnologie per coinvolgere gli studenti a lezione e aiutarli ad apprendere i contenuti delle discipline. Gli insegnanti ricevendo le risposte degli studenti via sms o mediante i post verificano immediatamente se hanno compreso i contenuti di una lezione o se hanno bisogno di un lavoro di spiegazione aggiuntivo. Il preside della scuola: "O noi dominiamo le tencologie dell'informazione in termini didattici, o saremo obsoleti per i prossimi 5 anni".<br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più</em></span>: <a href="http://www.pe.com/localnews/stories/PE_News_Local_D_etahquitz26.3136eac.html" target="_blank">The Press-Eterprise (Riverside California)</a>.<br /><br /><br /><span style="color: #800000;"><strong><span style="color: #000080;">Gli utenti di e-reader dichiarano di leggere più libri<br /></span></strong></span>Secondo un recente studio di <a href="http://www.harrisinteractive.com/NewsRoom/HarrisPolls/tabid/447/mid/1508/articleId/568/ctl/ReadCustom%20Default/Default.aspx" target="_blank">Harris Interactive</a> (studi di marketing) gli utenti di Kindle, iPad, or Nook dichiarano di leggere più libri. Tra gli utilizzatori di e-reader, il 53% dichiara di leggere più libri rispetto a 6 mesi. Solamente il 18% di coloro che non usano gli e-reader danno la stessa risposta. Sebbene lo studio si focalizza su soggetti adulti, i risultati possono suggerire degli spunti per comprendere le abitudini di lettura dei giovani.<br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più</em></span>: <a href="http://www.schoollibraryjournal.com/slj/home/886902-312/ereader_users_likely_to_read.html.csp" target="_blank">School Library Journal</a>.<br /><br /><br /><span style="color: #000080;"><strong>Gli studenti migliorano le abilità di lettura mediante un gioco interattivo web-based</strong></span><br />In Canada, gli studenti possono migliorare le abilità di lettura attraverso l'uso di un gioco interattivo web-based. Il programma - chiamato <a href="http://cms.plrd.ab.ca/bytes/?q=node/499" target="_blank">ABRACADABRA</a> - è basato sull'esame della ricerca di base relativa a come gli alunni imparano a leggere. Gli esperti affermano che la soluzione tecnologica produce risultati migliori quando è associata ad una alta qualità dei processi d'insegnamento. <br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più</em></span>: <a href="http://www.montrealgazette.com/news/Cultivating+magic+reading/3595561/story.html" target="_blank">The Gazette (Montreal)</a><br /><br /><br /><br /><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<span style="color: #800000;"><strong><br /><span style="color: #000080;">Come lavorare con le mappe mentali</span></strong><br /><br /></span>Nel 2003 e poi nel 2008 <a href="http://www.mind-mapping.co.uk/" rel="external">Tony Buzan</a> ha parlato di rappresentazioni non-linguistiche della conoscenza proponendo un approccio chiamato "mappe mentali". Di ispirazione associazionista è da distinguere dalle "<strong>mappe concettuali</strong>" di matrice "<a href="http://www.spaziomente.com/ARTICOLI/Il_costruttivismo_al_servizio_dell’educazione.pdf" target="_blank">connessionista</a>". Cos'è una <span style="color: #800000;"><strong>mappa mentale</strong></span>? E' un "disegno concettuale", cioè un diagramma utilizzato per rappresentare idee, processi, fatti e che contiene parole, immagini e collegamenti tutti in relazione tra loro in maniera radiante. Partendo da una parola o immagine collocati al centro della schematizzazione si associano ulteriori elementi. <br /><br />La <span style="color: #800000;"><strong>mappa mentale </strong></span>si basa sulla convinzione che il nostro pensiero è radiante <em>(radiant thinking)</em>: il cervello umano rappresenta le informazioni creando nuove connessioni. Le schematizzazioni, metaforicamente, rimandano ad un neurone da cui si irradiano sinapsi e assoni.<br /><br />Alcune regole ed esempi di come si costruisce una mappa mentale sono visibili nei video <strong><em><br />"How to make a mind map</em></strong>"  versione 1  e 2.<br /><br /><br /><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/v8_H42Z9wxA&amp;feature" type="application/x-shockwave-flash"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/v8_H42Z9wxA&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v8_H42Z9wxA&amp;feature" /></object><br /><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0UCXalYcoko"></a><br /><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/0UCXalYcoko" type="application/x-shockwave-flash"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/0UCXalYcoko" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0UCXalYcoko" /></object><br /><br /><br />Un programma per realizzare <span style="color: #800000;"><strong>mappe mentale </strong></span>è EDRAW. La versione di prova è scaricabile al seguente indirizzo: <a href="http://www.edrawsoft.com/">http://www.edrawsoft.com/</a>.<br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più: </em></span><br /><br />- Bertolotti, L. (2006). <em>Il costruttivismo al servizio dell'educazione. </em>In "Spaziomente - pagine libere di divulgazione scientifica": <a href="http://www.spaziomente.com/ARTICOLI/Il_costruttivismo_al_servizio_dell%E2%80%99educazione.pdf">http://www.spaziomente.com/ARTICOLI/Il_costruttivismo_al_servizio_dell%E2%80%99educazione.pdf.</a><br /><br />- Cangià, C. (2010). <em>Il "pensiero radiante" ristruttura i contenuti</em>. <em>C'entrano la LIM e il banco interattivo?. </em>In "Scuola e Didattica", 4 pp. 18-19.<br /><br />- Margulies, N. (2004). <em>Mind mapping and learning. </em>In "New Horizon": <a href="http://www.newhorizons.org/strategies/graphic_tools/margulies_2.htm">http://www.newhorizons.org/strategies/graphic_tools/margulies_2.htm</a>.           <br /><ul></ul><br /><br /><span style="color: #800000;"><strong><span style="color: #000080;">SMS e Facebook utilizzati durante la lezione</span></strong></span><br />Gli insegnanti di una scuola superiore californiana usano la messaggistica testuale via sms o Ipod, Facebook e altre tecnologie per coinvolgere gli studenti a lezione e aiutarli ad apprendere i contenuti delle discipline. Gli insegnanti ricevendo le risposte degli studenti via sms o mediante i post verificano immediatamente se hanno compreso i contenuti di una lezione o se hanno bisogno di un lavoro di spiegazione aggiuntivo. Il preside della scuola: "O noi dominiamo le tencologie dell'informazione in termini didattici, o saremo obsoleti per i prossimi 5 anni".<br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più</em></span>: <a href="http://www.pe.com/localnews/stories/PE_News_Local_D_etahquitz26.3136eac.html" target="_blank">The Press-Eterprise (Riverside California)</a>.<br /><br /><br /><span style="color: #800000;"><strong><span style="color: #000080;">Gli utenti di e-reader dichiarano di leggere più libri<br /></span></strong></span>Secondo un recente studio di <a href="http://www.harrisinteractive.com/NewsRoom/HarrisPolls/tabid/447/mid/1508/articleId/568/ctl/ReadCustom%20Default/Default.aspx" target="_blank">Harris Interactive</a> (studi di marketing) gli utenti di Kindle, iPad, or Nook dichiarano di leggere più libri. Tra gli utilizzatori di e-reader, il 53% dichiara di leggere più libri rispetto a 6 mesi. Solamente il 18% di coloro che non usano gli e-reader danno la stessa risposta. Sebbene lo studio si focalizza su soggetti adulti, i risultati possono suggerire degli spunti per comprendere le abitudini di lettura dei giovani.<br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più</em></span>: <a href="http://www.schoollibraryjournal.com/slj/home/886902-312/ereader_users_likely_to_read.html.csp" target="_blank">School Library Journal</a>.<br /><br /><br /><span style="color: #000080;"><strong>Gli studenti migliorano le abilità di lettura mediante un gioco interattivo web-based</strong></span><br />In Canada, gli studenti possono migliorare le abilità di lettura attraverso l'uso di un gioco interattivo web-based. Il programma - chiamato <a href="http://cms.plrd.ab.ca/bytes/?q=node/499" target="_blank">ABRACADABRA</a> - è basato sull'esame della ricerca di base relativa a come gli alunni imparano a leggere. Gli esperti affermano che la soluzione tecnologica produce risultati migliori quando è associata ad una alta qualità dei processi d'insegnamento. <br /><br /><span style="color: #ff0000;"><em>Per saperne di più</em></span>: <a href="http://www.montrealgazette.com/news/Cultivating+magic+reading/3595561/story.html" target="_blank">The Gazette (Montreal)</a><br /><br /><br /><br /><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.5'>EduTech</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 19:07:39 +0200</pubDate>
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</item>

<item>
<title>La scuola forma la scuola</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.14.3</link>
<description><![CDATA[Si è conlcuso il convegno di studi "<a href="http://www.sbilf.eu/images/stories/elenadmin/Seminario_Sbilf_settembre_2010.pdf" target="_self">La scuola forma la scuola</a>". Il convengo si è tenuto a Tolmezzo, il 2 e 3 settembre 2010 presso l’ISIS "F.  Solari" e  e l'Ipsia "J. Linussio". L'evento è stato organizzato dai docenti-coordinatori della rete SBILF  dell'Alto Friuli ed è stato rivolto a tutti i docenti del I°  ciclo d’Istruzione. I lavori sono stati strutturari in due sessioni plenarie con  l’intervento di esperti e altrettanti workshop operativi in cui sono state presentate  esperienze formative, attività di apprendimento, strumenti e materiali didattici.<br /><br /><br /><strong>I numeri dell'iniziativa<br /></strong><br />In sintesi quanto realizzato:<br /><br />- 240 insegnanti di primo ciclo<br />- 2 sessioni plenarie con 4 relazioni<br />- 16 workshop<br />- 1 collegamento in video conferenza<br />- 4 case editrici (Erickson, La Scuola, Giunti, Il Melograno) che hanno esposto i loro prodotti attinenti ai titoli dei lavori del convegno<br />- Pagina e fotocronaca dell'evento su <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=142465362441777#!/event.php?eid=142465362441777" rel="external">Facebook</a><br />- 4 interventi di apertura affidati al D.S. della scuola capofila della rete SBILF (Prof. Pellizzari), al Presidente della Regione FVG (On. Tondo), al Direttore Generale dell'U.S.R. (Dr.ssa Beltrame),  all'Assessore provinciale per lo sviluppo della Montagna (On. Faleschini).<br /><ul></ul><br />Il convegno ha dato corpo e sostanza a cinque anni di lavoro e di attività formative proposte dai docenti-tutor della rete SBILF: ha esibito energie professionali, ha indicato alcune piste progettuali, ha creato nuove connessioni tra persone, ha messo alla prova la creatività e la tenacia dei docenti organizzatori, ha richiamato l'attenzione delle autorità e di case editrice primarie.<br /><br /><br /><strong>Dicono di noi</strong><br /><br />A qualche giorno dal termine dei lavori possiamo dire ch è stata un'esperienza entusiasmante. A livello locale ci siamo occupati  di temi universali mettendo in moto energie umane, contatti,  intuizioni, nuove spinte progettuali. Alcuni commenti dei partecipanti:<br /><br /><em>"E' stato bello iniziare l'anno scolastico in questo clima"<br /><br />"Era dal 1980 che non partecipavo ad un'iniziativa simile"<br /><br />"Bravi, bravi, bravi ... grazie dell'opportunità che ci avete dato"<br /><br />" ... non ci siamo sentite come maestre chiuse nelle loro classi ma come professionisti che scambiano idee e si confrontano ..."</em><br /><em><br />“mi dispiace aver perso gli altri WS paralleli…. cosa si può fare?”</em>,<br /><em><br />“... ci avete dato una grande opportunità”,<br /><br />“ E' stato interessante confrontarsi con altre scuole”,<br /><br />“Continuate così”,<br /><br />“ ... so che è stato per voi impegnativo ma quello che avete fatto è stato molto importante”,<br /><br />“... voglio ringraziarvi per l'opportunità di crescita professionale che mi avete dato attraverso il corso di formazione appena concluso. E' stato un'ottima occasione per riflettere sul proprio lavoro e per incrinare quel senso di impotenza che pervade i periodi di stanchezza. Complimenti  e grazie di cuore”<br /><br />“ ... volevo ancora ringraziarvi per l'opportunità che mi avete dato. Soprattutto volevo dirti che mi è molto piaciuto questo pomeriggio vedere il vostro gruppo di insegnanti affiatate e accoglienti, fa bene a tutti noi vedere valorizzate la competenza e la passione, spese con tanta generosità. Grazie ancora” <br /></em><br /><br /><strong>In origine era ...<br /></strong><br />L'idea è nata l'8 Marzo di quest'anno, alle 7:35 del mattino mentre con Elena Matiussi si andava su per per le valli a svolgere la nostra giornata di osservazioni in classe e discussioni delle attività con i docenti. Alle 8:00 avevamo abbozzato un primo palinsesto che poi abbiamo perfezionato il 15 Maggio e in successive riprese fino alla fine di Giugno.<br /><br />Il convegno risponde alla seguente istanza: <strong><em>come rendere evidente il lavoro dei docenti impegnati nell'innovazione didattica e come far diventare gli esiti di questo impegno una risorsa professionale singificativa per altri docenti.</em></strong><br /><br />Il tutto è stato realizzato grazie ad una grande tenacia, unica speciale delle molte donne e degli uomini che hanno collaborato alla buona riuscita dell'iniziativa. Non è un caso che l'idea sia nata proprio il giorno della festa delle donne e che tante donne di scuola hanno potuto rendere questo sogno concreto e proficuo.<br /><br /><br /><strong>Risorse disponibili in rete</strong><br /><br />A breve saranno disponibili sul sito <a href="http://www.sbilf.eu" target="_blank">www.sbilf.eu</a> i materiali delle relazioni e dei workshop.<br />Su Facebook si può leggere la fotocronoca dell'evento. Consultate le seguenti pagine le seguenti pagine:<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=142465362441777#!/event.php?eid=142465362441777" target="_blank">Pagina Facebook dedicata all'evento</a><br /><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=6965&amp;id=100001505468150&amp;l=12bdfc22be" target="_blank">Fotocronaca dell'evento sul profilo Facebook di Maurizio Gentile</a><br /><br /><span style="color: #000000;"><strong><br /><br /></strong></span><span style="color: #808000;"><span style="color: #99cc00;"><strong>BUON INIZIO<br />DI ANNO SCOLASTICO,<br />A TUTTE E A TUTTI!!!</strong></span><br /></span><br /><br /><br /><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Si è conlcuso il convegno di studi "<a href="http://www.sbilf.eu/images/stories/elenadmin/Seminario_Sbilf_settembre_2010.pdf" target="_self">La scuola forma la scuola</a>". Il convengo si è tenuto a Tolmezzo, il 2 e 3 settembre 2010 presso l’ISIS "F.  Solari" e  e l'Ipsia "J. Linussio". L'evento è stato organizzato dai docenti-coordinatori della rete SBILF  dell'Alto Friuli ed è stato rivolto a tutti i docenti del I°  ciclo d’Istruzione. I lavori sono stati strutturari in due sessioni plenarie con  l’intervento di esperti e altrettanti workshop operativi in cui sono state presentate  esperienze formative, attività di apprendimento, strumenti e materiali didattici.<br /><br /><br /><strong>I numeri dell'iniziativa<br /></strong><br />In sintesi quanto realizzato:<br /><br />- 240 insegnanti di primo ciclo<br />- 2 sessioni plenarie con 4 relazioni<br />- 16 workshop<br />- 1 collegamento in video conferenza<br />- 4 case editrici (Erickson, La Scuola, Giunti, Il Melograno) che hanno esposto i loro prodotti attinenti ai titoli dei lavori del convegno<br />- Pagina e fotocronaca dell'evento su <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=142465362441777#!/event.php?eid=142465362441777" rel="external">Facebook</a><br />- 4 interventi di apertura affidati al D.S. della scuola capofila della rete SBILF (Prof. Pellizzari), al Presidente della Regione FVG (On. Tondo), al Direttore Generale dell'U.S.R. (Dr.ssa Beltrame),  all'Assessore provinciale per lo sviluppo della Montagna (On. Faleschini).<br /><ul></ul><br />Il convegno ha dato corpo e sostanza a cinque anni di lavoro e di attività formative proposte dai docenti-tutor della rete SBILF: ha esibito energie professionali, ha indicato alcune piste progettuali, ha creato nuove connessioni tra persone, ha messo alla prova la creatività e la tenacia dei docenti organizzatori, ha richiamato l'attenzione delle autorità e di case editrice primarie.<br /><br /><br /><strong>Dicono di noi</strong><br /><br />A qualche giorno dal termine dei lavori possiamo dire ch è stata un'esperienza entusiasmante. A livello locale ci siamo occupati  di temi universali mettendo in moto energie umane, contatti,  intuizioni, nuove spinte progettuali. Alcuni commenti dei partecipanti:<br /><br /><em>"E' stato bello iniziare l'anno scolastico in questo clima"<br /><br />"Era dal 1980 che non partecipavo ad un'iniziativa simile"<br /><br />"Bravi, bravi, bravi ... grazie dell'opportunità che ci avete dato"<br /><br />" ... non ci siamo sentite come maestre chiuse nelle loro classi ma come professionisti che scambiano idee e si confrontano ..."</em><br /><em><br />“mi dispiace aver perso gli altri WS paralleli…. cosa si può fare?”</em>,<br /><em><br />“... ci avete dato una grande opportunità”,<br /><br />“ E' stato interessante confrontarsi con altre scuole”,<br /><br />“Continuate così”,<br /><br />“ ... so che è stato per voi impegnativo ma quello che avete fatto è stato molto importante”,<br /><br />“... voglio ringraziarvi per l'opportunità di crescita professionale che mi avete dato attraverso il corso di formazione appena concluso. E' stato un'ottima occasione per riflettere sul proprio lavoro e per incrinare quel senso di impotenza che pervade i periodi di stanchezza. Complimenti  e grazie di cuore”<br /><br />“ ... volevo ancora ringraziarvi per l'opportunità che mi avete dato. Soprattutto volevo dirti che mi è molto piaciuto questo pomeriggio vedere il vostro gruppo di insegnanti affiatate e accoglienti, fa bene a tutti noi vedere valorizzate la competenza e la passione, spese con tanta generosità. Grazie ancora” <br /></em><br /><br /><strong>In origine era ...<br /></strong><br />L'idea è nata l'8 Marzo di quest'anno, alle 7:35 del mattino mentre con Elena Matiussi si andava su per per le valli a svolgere la nostra giornata di osservazioni in classe e discussioni delle attività con i docenti. Alle 8:00 avevamo abbozzato un primo palinsesto che poi abbiamo perfezionato il 15 Maggio e in successive riprese fino alla fine di Giugno.<br /><br />Il convegno risponde alla seguente istanza: <strong><em>come rendere evidente il lavoro dei docenti impegnati nell'innovazione didattica e come far diventare gli esiti di questo impegno una risorsa professionale singificativa per altri docenti.</em></strong><br /><br />Il tutto è stato realizzato grazie ad una grande tenacia, unica speciale delle molte donne e degli uomini che hanno collaborato alla buona riuscita dell'iniziativa. Non è un caso che l'idea sia nata proprio il giorno della festa delle donne e che tante donne di scuola hanno potuto rendere questo sogno concreto e proficuo.<br /><br /><br /><strong>Risorse disponibili in rete</strong><br /><br />A breve saranno disponibili sul sito <a href="http://www.sbilf.eu" target="_blank">www.sbilf.eu</a> i materiali delle relazioni e dei workshop.<br />Su Facebook si può leggere la fotocronoca dell'evento. Consultate le seguenti pagine le seguenti pagine:<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=142465362441777#!/event.php?eid=142465362441777" target="_blank">Pagina Facebook dedicata all'evento</a><br /><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=6965&amp;id=100001505468150&amp;l=12bdfc22be" target="_blank">Fotocronaca dell'evento sul profilo Facebook di Maurizio Gentile</a><br /><br /><span style="color: #000000;"><strong><br /><br /></strong></span><span style="color: #808000;"><span style="color: #99cc00;"><strong>BUON INIZIO<br />DI ANNO SCOLASTICO,<br />A TUTTE E A TUTTI!!!</strong></span><br /></span><br /><br /><br /><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.3'>Edutopia</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 19:29:52 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.successoformativo.it/news.php?item.14.3</guid>
</item>

<item>
<title>RicercAzione: pubblicato il Primo Numero del 2010</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.12.4</link>
<description><![CDATA[Vi annuncio la pubblicazione del <a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=2378" rel="external">Primo Numero del 2010 di RicercAzione</a>, la rivista pubblicata da <a onclick="target='_blank'" href="http://www.erickson.it">Erickson </a>che si avvale del supporto scientifico dell'<a onclick="target='_blank'" href="http://www.iprase.tn.it">Iprase del Trentino</a> e di cui il sono Direttore responsabile e scientifico.<br /><br />Siamo al secondo anno di pubblicazione. Con orgoglio e soddisfazione vi comunico che abbiamo pubblicato fino adesso 23 articoli di cui 8 in lingua inglese. I tre numeri ospitano contributi di autori italiani e stranieri.<br /><br />Recentemente si è unita al Consiglio Editoriale la <a onclick="target='_blank'" href="http://www.lrdc.pitt.edu/people/person-detail.php?id=9">Prof.ssa Lauren B. Resnick dell'Università di Pittsburgh</a>. Il prestigio internazionale della Prof.ssa Resnick da alla rivista un importante reputazione scientifica. Attualmente il consiglio editoriale è formato dai seguenti membri:<br /><br /><ul><li>Annamaria Ajello University of Rome “La Sapienza” </li><li>Anne-Nelly Perret-Clermont University of Neuchâtel </li><li>Gabriele Pollini University of Trento </li><li>Arduino Salatin Iprase, </li><li>Trento Lauren Resnick University of Pittsburgh </li><li>Roger Säljö University of Gothenburg</li></ul><br />L'editoriale che apre il Numero 3 copre diversi argomenti. In particolare presento e discuto la relazione tra le TIC e l'apprendimento, i fattori di sistema, di scuola e individuali che possono determinare i risultati di apprendimento, la riforma della scuola secondaria (<a onclick="target='_blank'" href="http://nuovilicei.indire.it/">Licei</a>, <a onclick="target='_blank'" href="http://nuovitecnici.indire.it/">Tecnici,</a> <a onclick="target='_blank'" href="http://nuoviprofessionali.indire.it/">Professionali</a>).<br /><br />Lo scritto riporta una citazione tratta da un lavoro di <a onclick="target='_blank'" href="http://research.microsoft.com/en-us/collaboration/fourthparadigm/4th_paradigm_book_complete_lr.pdf">Jim Gray</a>, ricercatore Microsoft da poco scomparso in un <a onclick="target='_blank'" href="http://www.wired.com/techbiz/people/magazine/15-08/ff_jimgray?currentPage=all">tragico incidente</a> a bordo della sua barca a vela. Il tema che Gray esplora è l'integrazione tra tecnologie wed-based e ricerca scientifica. Ecco di seguito la citazione:<br /><br />«<em>Internet può fare molto di più che mettere a disposizione il testo integrale dei documenti dei ricercatori. In teoria, potrebbe unificare tutti i dati scientifici con tutta la letteratura per dare vita ad un mondo nel quali dati e letteratura possano interagire gli uni con l’altra. Un’interazione del genere aumenterebbe la “velocità di informazione” delle scienze e ottimizzerebbe la produttività dei ricercatori. E sono certo che sarebbe un gigantesco balzo in avanti</em>»<br /><br /><a onclick="target='_blank'" href="http://formare.erickson.it/info/Editoriale.pdf">Continua ...</a><br /><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Vi annuncio la pubblicazione del <a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=2378" rel="external">Primo Numero del 2010 di RicercAzione</a>, la rivista pubblicata da <a onclick="target='_blank'" href="http://www.erickson.it">Erickson </a>che si avvale del supporto scientifico dell'<a onclick="target='_blank'" href="http://www.iprase.tn.it">Iprase del Trentino</a> e di cui il sono Direttore responsabile e scientifico.<br /><br />Siamo al secondo anno di pubblicazione. Con orgoglio e soddisfazione vi comunico che abbiamo pubblicato fino adesso 23 articoli di cui 8 in lingua inglese. I tre numeri ospitano contributi di autori italiani e stranieri.<br /><br />Recentemente si è unita al Consiglio Editoriale la <a onclick="target='_blank'" href="http://www.lrdc.pitt.edu/people/person-detail.php?id=9">Prof.ssa Lauren B. Resnick dell'Università di Pittsburgh</a>. Il prestigio internazionale della Prof.ssa Resnick da alla rivista un importante reputazione scientifica. Attualmente il consiglio editoriale è formato dai seguenti membri:<br /><br /><ul><li>Annamaria Ajello University of Rome “La Sapienza” </li><li>Anne-Nelly Perret-Clermont University of Neuchâtel </li><li>Gabriele Pollini University of Trento </li><li>Arduino Salatin Iprase, </li><li>Trento Lauren Resnick University of Pittsburgh </li><li>Roger Säljö University of Gothenburg</li></ul><br />L'editoriale che apre il Numero 3 copre diversi argomenti. In particolare presento e discuto la relazione tra le TIC e l'apprendimento, i fattori di sistema, di scuola e individuali che possono determinare i risultati di apprendimento, la riforma della scuola secondaria (<a onclick="target='_blank'" href="http://nuovilicei.indire.it/">Licei</a>, <a onclick="target='_blank'" href="http://nuovitecnici.indire.it/">Tecnici,</a> <a onclick="target='_blank'" href="http://nuoviprofessionali.indire.it/">Professionali</a>).<br /><br />Lo scritto riporta una citazione tratta da un lavoro di <a onclick="target='_blank'" href="http://research.microsoft.com/en-us/collaboration/fourthparadigm/4th_paradigm_book_complete_lr.pdf">Jim Gray</a>, ricercatore Microsoft da poco scomparso in un <a onclick="target='_blank'" href="http://www.wired.com/techbiz/people/magazine/15-08/ff_jimgray?currentPage=all">tragico incidente</a> a bordo della sua barca a vela. Il tema che Gray esplora è l'integrazione tra tecnologie wed-based e ricerca scientifica. Ecco di seguito la citazione:<br /><br />«<em>Internet può fare molto di più che mettere a disposizione il testo integrale dei documenti dei ricercatori. In teoria, potrebbe unificare tutti i dati scientifici con tutta la letteratura per dare vita ad un mondo nel quali dati e letteratura possano interagire gli uni con l’altra. Un’interazione del genere aumenterebbe la “velocità di informazione” delle scienze e ottimizzerebbe la produttività dei ricercatori. E sono certo che sarebbe un gigantesco balzo in avanti</em>»<br /><br /><a onclick="target='_blank'" href="http://formare.erickson.it/info/Editoriale.pdf">Continua ...</a><br /><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.4'>NDP</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 15:59:41 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.successoformativo.it/news.php?item.12.4</guid>
</item>

<item>
<title>Le prove Invalsi: tra atto dovuto e diffidenza</title>
<link>http://www.successoformativo.it/news.php?item.11.4</link>
<description><![CDATA[<br /><div style="text-align: justify;">Si è appena conclusa la somministrazione delle prove INVALSI.<br /><br />Quest'anno in ottemperanza alla Legge <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/07176l.htm" rel="external">176/07</a>, alle Direttive <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/07176l.htm" target="_blank">n.74</a> e <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/direttiva_76.pdf" target="_blank">76</a> e alla <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/circolare_86.pdf" target="_blank">Circolare n.86 del 22.10.2009</a> la somministrazione delle prove ha visto coinvolte le  classi II e V di scuola primaria e le prime di scuola secondaria di  primo grado. A queste si aggiungerà la prova nazionale per l'Esame di Stato degli  alunni in uscita dal primo ciclo.<br /><br /><strong> I testi normativi di riferimento</strong><br />Con l’art. 5 della legge 176/07 si è stabilito che “a decorrere  dall'anno scolastico 2007-2008 il Ministro della Pubblica Istruzione  fissa, con direttiva annuale, gli obiettivi della valutazione esterna  condotta dal Servizio nazionale di valutazione (SNV) in relazione al  sistema scolastico e ai livelli di apprendimento degli studenti, per  effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e  abilità degli studenti, di norma, alla classe seconda e quinta della  scuola primaria, alla prima e terza classe della scuola secondaria di I  grado e alla seconda e quinta classe del secondo ciclo, nonché altre  rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato  dalle scuole”.<br /><br />Con le <a href="http://www.invalsi.it/download/direttive.pdf" target="_blank">Direttive n.74 e n.75</a> del 15.09.08 il Ministro ha stabilito che  a regime tutte le classi indicate nella legge saranno sottoposte a  rilevazione annuale degli apprendimenti.<br /><br />Nell’anno scolastico 2008-09 la somministrazione ha riguardato le classi  seconde e quinte della scuola primaria. Nell'anno 2009-10 si sono aggiunte la classe prima e  terza della SS1G. Per la terza classe si tiene conto della Prova nazionale  dell’esame di Stato al termine del primo ciclo. Con il coinvolgimento  nella rilevazione anche delle classi seconda e quinta della SS2G  nell’anno scolastico 2010-11 il sistema entrerà a regime.<br /><br /><strong>La rilevazione 2008-2009 </strong><br /><a href="http://www.invalsi.it/snv0910/index.php?action=home" target="_blank"> L’indagine del 2008-09 ha coinvolto 5303 Istituzioni scolastiche</a>.  L’impianto della rilevazione ha avuto caratteristiche nuove rispetto  alle edizioni precedenti, sia sotto il profilo del campionamento e della  costruzione degli strumenti di rilevazione sia per le modalità con cui  esso è stato realizzato.<br /><br />Sul sito INVALSI sono disponibili i quadri di riferimento di <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Qdr_Italiano.pdf" target="_blank">Italiano</a> e  <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Qdr_Matematica.pdf" target="_blank">Matematica</a>, il <a href="http://www.invalsi.it/download/Rapporto_SNV_08_09.pdf" target="_blank">Rapporto Nazionale</a> e la <a href="http://www.invalsi.it/download/Sintesi_Rapporto_SNV_08_09.pdf" target="_blank">Sintesi del rapporto</a> con in  evidenza i risultati principali emersi secondo gli indici e i benchmark  suggeriti dall’INVALSI. Nel primo caso si fa riferimento a <strong>due</strong> <strong>indici</strong>:<br /><br /><ol><li> alla percentuale media di risposte esatte calcolata sia in relazione a  ciascuna quesito e sia come valore aggregato di scuola con relativa  indicazione del limite inferiore e superiore; </li><li> al posizionamento dell’esito del quesito lungo una scala a sei  livelli. </li></ol> Per quanto riguarda i benchmark essi sono stati individuati nei termini  di confronti comparativi a diversi livelli: la scuola nei confronti  della regione di appartenenza, nei confronti della macro-area di  riferimento (SUD, CENTRO, NORD), nei confronti del dato medio nazionale.<br /><br /><br /><strong>Il clima nelle scuole nella rilevazione 2009-10</strong><br />Nel periodo appena precedente, durante e subito dopo la <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/" target="_blank">rilevazione del 2009-10</a>, mi è  capitato di essere ospite in sette scuole di primo ciclo (Istituti  comprensivi e Direzioni Didattiche del Centro e del Nord-est) per  attività con i docenti all’interno di <a href="http://www.successoformativo.it/e107_plugins/calendar_menu/calendar.php" target="_self">diversi progetti</a>.<br /><br />Sulle prove i pareri degli insegnanti <strong>non mi sono sembrati favorevoli</strong>.  Mi è sembrato di cogliere un distacco nei confronti dell'operazione  SNV, una diffidenza e una scarsa credibilità attribuita ai contenuti  delle prove. Il clima generale non mi è parso positivo.<br /><br /><strong>I nodi</strong><br />A mio avviso ci sono quattro problemi che andrebbero discussi e risolti.<br /><br /><span style="color: #993300;"><strong> 1. L'INVALSI e le scuole hanno bisogno di capirsi</strong></span>. Senza  un'adeguata comprensione da parte delle scuole l'SNV  difficilmente potrà  acquisire sempre più centralità nei processi di  rinnovamento e riforma della scuola italiana. A me sembra che ci sia un  difetto di comprensione molto serio dei dettagli e delle finalità di  tutta l'operazione. Alcune pareri critici:<br /><br /><em> - “si continua a lavorare per la scuola, non si lavora con la scuola” </em><br /><em> -  “le prove servono per giudicare gli insegnanti”</em><br /><em>-  “i contenuti delle prove di matematica di prima media erano per un programma di seconda</em><em>”</em><br /><br /><strong><span style="color: #993300;"> 2. I contenuti delle prove andrebbero scelti meglio.</span></strong> Faccio riferimento, ad esempio, al testo per  la quinta elementare dal titolo “L’Useleria”. <strong>Il testo grida vendetta</strong>. Ma con  tanta letteratura per ragazzi – Pitzornio, Dhal, Piumini, Selznick, Erlbruch, Pierre Simenon, Quarenghi, Spinelli - perché far  ricadere la scelta su un volume del 1984, con un linguaggio e un  lessico estraneo alla contemporaneità e con riferimenti anche a  personaggi del “tempo che fu” (Sandokan, Yanez, ecc.).  Quali sono le  ragioni metodologiche e culturali di tale scelta? Alcuni li posso  ipotizzare ma preferei ottenere opinioni da fonti ufficiali. Insieme ai  contenuti c’è il formato con cui sono stati presentate le unità di  esercizio. A mio avviso i testi sono troppo densi all’interno di  una pagina. Generano un effetto di monotonia visiva durante la lettura. Ma  con tanti esempi a cui l’INVALSI può attingere (PIRLS, TIMSS, PISA) non  si poteva pensare ad un’impaginazione più accattivante tanto da  aumentare il carattere di leggibilità sia della pagina e sia dei contenuti? È un  problema di costi?<br /><br /><strong><span style="color: #993300;">3. L’atteggiamento dei docenti è sembrato adempitivo.</span></strong> Le prove INVALSI sono una tra le  tante incombenze a cui le scuole sono chiamate. Tale atteggiamento,  probabilmente, riduce la possibilità di cogliere le potenziali ricadute  per la didattica e il curricolo che la rilevazione e la comprensione dei  risultati può avere. Oltre a ciò, se è una delle tante cose da fare, di cui non si condividono né le procedure né i contenuti, i  comportamenti di aiuto/supporto durante lo svolgimento  delle prove potrebbero essere molto frequenti.  <br /><br /><span style="color: #993300;"><strong> 4. La corsa all’acquisto di sussidi per preparare gli alunni a rispondere alle prove.</strong></span> Mi chiedo  perché come genitore devo acquistarli se le <a href="http://www.invalsi.it/snv0809/" target="_blank">prove dell’anno precedente  sono disponibili dal sito Invalsi</a>. Basta scaricarle e stamparle.  In secondo luogo, qual è la ragione del preparare in anticipo gli  alunni? Si preparano per fare bene in una gara, tuttavia a me interessa  la loro tenuta in tutto il campionato. È la tenuta dei loro  apprendimenti in Italiano e Matematica che mi sta a cuore piuttosto che  la dimostrazione di saper rispondere. È la possibilità di informazione  diagnostica che mi danno i test, piuttosto che il superare le prove.  Infine, ho l’impressione che l’offerta degli editori sia basata su  un’assenza di strumenti valutativi. Le <a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=2216" target="_blank">pratiche valutative</a> dei docenti  italiani probabilmente sono molto lontane dalla tipologia di strumenti  utilizzati in SNV (questionari strutturati, risposte a scelta multipla,  risposte a credito parziale, corrispondenza tra quesiti e operazioni  cognitive, ecc.).<br /><br /><br /><strong> Raccomandazioni</strong><br /><strong> </strong>Credo che per spiegare bene il senso dell’operazione SNV e per far  avanzare nelle scuole italiane una cultura della valutazione sarebbe  opportuno curare i seguenti aspetti.<br /><br /><strong> <span style="color: #008000;">1. Spiegare che gli esiti delle prove danno informazioni sul prodotto  della scuola</span></strong><span style="color: #008000;"> </span>- i risultati di apprendimento - e che non vi sono fonti di  informazioni complementari (ad esempio un questionario docenti sul  curricolo o il lavoro didattico svolto nelle classi) che ci permettono  di legare il risultato delle prove ai processi di scuola.<br /><br /><span style="color: #008000;"><strong>2. Educare docenti e dirigenti a leggere i risultati</strong></span> della loro scuola  e ad ipotizzare interventi sul curricolo e la didattica. Io credo che  per questo obiettivo siano importanti due operazioni:<br /><br /></div><ul><li>spiegare bene il quadro di riferimento, dando evidenza, soprattutto,  all’associazione tra quesiti e operazioni cognitive sollecitate (molto  importante questo aspetto nel caso della prova di lettura);</li></ul><ul><li>spiegare bene gli indici di risultato (percentuali medie,  posizionamento, confronti tra i limiti inferiori e superiori tra la  scuola e i benchmark territoriali) al fine di restituire alle scuole il  livello complessivo di preparazione, ma soprattutto di capire quali sono  gli ambiti su cui è necessario intervenire in termini di curricolo e  didattica.</li></ul><div style="text-align: justify;"><br /><strong>La collaborazione con l’IC Assisi 3</strong><br />In  maggio ho iniziato una collaborazione con l’IC Assisi 3, diretto da  Anna Rita Mizzi. Abbiamo concordato un piano di lavoro articolato in due  incontri di quattro ore ciascuno i cui obiettivi sono:<br /><br />1. introdurre i docenti ai quadri di riferimento;<br />2. rendere evidente la lettura dei dati;<br />3. individuare gli ambiti sui quali intervenire in termini di didattica e  curricolo.<br /><br />Clicca <a href="request.php?51" target="_self">qui</a> per scaricare un estratto dei materiali utilizzati  nell’incontro del 7 Maggio 2010*.<br /><br />_____________<br /><em>* Per ragioni di riservatezza i risultati della scuola non sono stati inseriti.</em></div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div style="text-align: justify;">Si è appena conclusa la somministrazione delle prove INVALSI.<br /><br />Quest'anno in ottemperanza alla Legge <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/07176l.htm" rel="external">176/07</a>, alle Direttive <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/07176l.htm" target="_blank">n.74</a> e <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/direttiva_76.pdf" target="_blank">76</a> e alla <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/circolare_86.pdf" target="_blank">Circolare n.86 del 22.10.2009</a> la somministrazione delle prove ha visto coinvolte le  classi II e V di scuola primaria e le prime di scuola secondaria di  primo grado. A queste si aggiungerà la prova nazionale per l'Esame di Stato degli  alunni in uscita dal primo ciclo.<br /><br /><strong> I testi normativi di riferimento</strong><br />Con l’art. 5 della legge 176/07 si è stabilito che “a decorrere  dall'anno scolastico 2007-2008 il Ministro della Pubblica Istruzione  fissa, con direttiva annuale, gli obiettivi della valutazione esterna  condotta dal Servizio nazionale di valutazione (SNV) in relazione al  sistema scolastico e ai livelli di apprendimento degli studenti, per  effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e  abilità degli studenti, di norma, alla classe seconda e quinta della  scuola primaria, alla prima e terza classe della scuola secondaria di I  grado e alla seconda e quinta classe del secondo ciclo, nonché altre  rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato  dalle scuole”.<br /><br />Con le <a href="http://www.invalsi.it/download/direttive.pdf" target="_blank">Direttive n.74 e n.75</a> del 15.09.08 il Ministro ha stabilito che  a regime tutte le classi indicate nella legge saranno sottoposte a  rilevazione annuale degli apprendimenti.<br /><br />Nell’anno scolastico 2008-09 la somministrazione ha riguardato le classi  seconde e quinte della scuola primaria. Nell'anno 2009-10 si sono aggiunte la classe prima e  terza della SS1G. Per la terza classe si tiene conto della Prova nazionale  dell’esame di Stato al termine del primo ciclo. Con il coinvolgimento  nella rilevazione anche delle classi seconda e quinta della SS2G  nell’anno scolastico 2010-11 il sistema entrerà a regime.<br /><br /><strong>La rilevazione 2008-2009 </strong><br /><a href="http://www.invalsi.it/snv0910/index.php?action=home" target="_blank"> L’indagine del 2008-09 ha coinvolto 5303 Istituzioni scolastiche</a>.  L’impianto della rilevazione ha avuto caratteristiche nuove rispetto  alle edizioni precedenti, sia sotto il profilo del campionamento e della  costruzione degli strumenti di rilevazione sia per le modalità con cui  esso è stato realizzato.<br /><br />Sul sito INVALSI sono disponibili i quadri di riferimento di <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Qdr_Italiano.pdf" target="_blank">Italiano</a> e  <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/documenti/Qdr_Matematica.pdf" target="_blank">Matematica</a>, il <a href="http://www.invalsi.it/download/Rapporto_SNV_08_09.pdf" target="_blank">Rapporto Nazionale</a> e la <a href="http://www.invalsi.it/download/Sintesi_Rapporto_SNV_08_09.pdf" target="_blank">Sintesi del rapporto</a> con in  evidenza i risultati principali emersi secondo gli indici e i benchmark  suggeriti dall’INVALSI. Nel primo caso si fa riferimento a <strong>due</strong> <strong>indici</strong>:<br /><br /><ol><li> alla percentuale media di risposte esatte calcolata sia in relazione a  ciascuna quesito e sia come valore aggregato di scuola con relativa  indicazione del limite inferiore e superiore; </li><li> al posizionamento dell’esito del quesito lungo una scala a sei  livelli. </li></ol> Per quanto riguarda i benchmark essi sono stati individuati nei termini  di confronti comparativi a diversi livelli: la scuola nei confronti  della regione di appartenenza, nei confronti della macro-area di  riferimento (SUD, CENTRO, NORD), nei confronti del dato medio nazionale.<br /><br /><br /><strong>Il clima nelle scuole nella rilevazione 2009-10</strong><br />Nel periodo appena precedente, durante e subito dopo la <a href="http://www.invalsi.it/snv0910/" target="_blank">rilevazione del 2009-10</a>, mi è  capitato di essere ospite in sette scuole di primo ciclo (Istituti  comprensivi e Direzioni Didattiche del Centro e del Nord-est) per  attività con i docenti all’interno di <a href="http://www.successoformativo.it/e107_plugins/calendar_menu/calendar.php" target="_self">diversi progetti</a>.<br /><br />Sulle prove i pareri degli insegnanti <strong>non mi sono sembrati favorevoli</strong>.  Mi è sembrato di cogliere un distacco nei confronti dell'operazione  SNV, una diffidenza e una scarsa credibilità attribuita ai contenuti  delle prove. Il clima generale non mi è parso positivo.<br /><br /><strong>I nodi</strong><br />A mio avviso ci sono quattro problemi che andrebbero discussi e risolti.<br /><br /><span style="color: #993300;"><strong> 1. L'INVALSI e le scuole hanno bisogno di capirsi</strong></span>. Senza  un'adeguata comprensione da parte delle scuole l'SNV  difficilmente potrà  acquisire sempre più centralità nei processi di  rinnovamento e riforma della scuola italiana. A me sembra che ci sia un  difetto di comprensione molto serio dei dettagli e delle finalità di  tutta l'operazione. Alcune pareri critici:<br /><br /><em> - “si continua a lavorare per la scuola, non si lavora con la scuola” </em><br /><em> -  “le prove servono per giudicare gli insegnanti”</em><br /><em>-  “i contenuti delle prove di matematica di prima media erano per un programma di seconda</em><em>”</em><br /><br /><strong><span style="color: #993300;"> 2. I contenuti delle prove andrebbero scelti meglio.</span></strong> Faccio riferimento, ad esempio, al testo per  la quinta elementare dal titolo “L’Useleria”. <strong>Il testo grida vendetta</strong>. Ma con  tanta letteratura per ragazzi – Pitzornio, Dhal, Piumini, Selznick, Erlbruch, Pierre Simenon, Quarenghi, Spinelli - perché far  ricadere la scelta su un volume del 1984, con un linguaggio e un  lessico estraneo alla contemporaneità e con riferimenti anche a  personaggi del “tempo che fu” (Sandokan, Yanez, ecc.).  Quali sono le  ragioni metodologiche e culturali di tale scelta? Alcuni li posso  ipotizzare ma preferei ottenere opinioni da fonti ufficiali. Insieme ai  contenuti c’è il formato con cui sono stati presentate le unità di  esercizio. A mio avviso i testi sono troppo densi all’interno di  una pagina. Generano un effetto di monotonia visiva durante la lettura. Ma  con tanti esempi a cui l’INVALSI può attingere (PIRLS, TIMSS, PISA) non  si poteva pensare ad un’impaginazione più accattivante tanto da  aumentare il carattere di leggibilità sia della pagina e sia dei contenuti? È un  problema di costi?<br /><br /><strong><span style="color: #993300;">3. L’atteggiamento dei docenti è sembrato adempitivo.</span></strong> Le prove INVALSI sono una tra le  tante incombenze a cui le scuole sono chiamate. Tale atteggiamento,  probabilmente, riduce la possibilità di cogliere le potenziali ricadute  per la didattica e il curricolo che la rilevazione e la comprensione dei  risultati può avere. Oltre a ciò, se è una delle tante cose da fare, di cui non si condividono né le procedure né i contenuti, i  comportamenti di aiuto/supporto durante lo svolgimento  delle prove potrebbero essere molto frequenti.  <br /><br /><span style="color: #993300;"><strong> 4. La corsa all’acquisto di sussidi per preparare gli alunni a rispondere alle prove.</strong></span> Mi chiedo  perché come genitore devo acquistarli se le <a href="http://www.invalsi.it/snv0809/" target="_blank">prove dell’anno precedente  sono disponibili dal sito Invalsi</a>. Basta scaricarle e stamparle.  In secondo luogo, qual è la ragione del preparare in anticipo gli  alunni? Si preparano per fare bene in una gara, tuttavia a me interessa  la loro tenuta in tutto il campionato. È la tenuta dei loro  apprendimenti in Italiano e Matematica che mi sta a cuore piuttosto che  la dimostrazione di saper rispondere. È la possibilità di informazione  diagnostica che mi danno i test, piuttosto che il superare le prove.  Infine, ho l’impressione che l’offerta degli editori sia basata su  un’assenza di strumenti valutativi. Le <a href="http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=2216" target="_blank">pratiche valutative</a> dei docenti  italiani probabilmente sono molto lontane dalla tipologia di strumenti  utilizzati in SNV (questionari strutturati, risposte a scelta multipla,  risposte a credito parziale, corrispondenza tra quesiti e operazioni  cognitive, ecc.).<br /><br /><br /><strong> Raccomandazioni</strong><br /><strong> </strong>Credo che per spiegare bene il senso dell’operazione SNV e per far  avanzare nelle scuole italiane una cultura della valutazione sarebbe  opportuno curare i seguenti aspetti.<br /><br /><strong> <span style="color: #008000;">1. Spiegare che gli esiti delle prove danno informazioni sul prodotto  della scuola</span></strong><span style="color: #008000;"> </span>- i risultati di apprendimento - e che non vi sono fonti di  informazioni complementari (ad esempio un questionario docenti sul  curricolo o il lavoro didattico svolto nelle classi) che ci permettono  di legare il risultato delle prove ai processi di scuola.<br /><br /><span style="color: #008000;"><strong>2. Educare docenti e dirigenti a leggere i risultati</strong></span> della loro scuola  e ad ipotizzare interventi sul curricolo e la didattica. Io credo che  per questo obiettivo siano importanti due operazioni:<br /><br /></div><ul><li>spiegare bene il quadro di riferimento, dando evidenza, soprattutto,  all’associazione tra quesiti e operazioni cognitive sollecitate (molto  importante questo aspetto nel caso della prova di lettura);</li></ul><ul><li>spiegare bene gli indici di risultato (percentuali medie,  posizionamento, confronti tra i limiti inferiori e superiori tra la  scuola e i benchmark territoriali) al fine di restituire alle scuole il  livello complessivo di preparazione, ma soprattutto di capire quali sono  gli ambiti su cui è necessario intervenire in termini di curricolo e  didattica.</li></ul><div style="text-align: justify;"><br /><strong>La collaborazione con l’IC Assisi 3</strong><br />In  maggio ho iniziato una collaborazione con l’IC Assisi 3, diretto da  Anna Rita Mizzi. Abbiamo concordato un piano di lavoro articolato in due  incontri di quattro ore ciascuno i cui obiettivi sono:<br /><br />1. introdurre i docenti ai quadri di riferimento;<br />2. rendere evidente la lettura dei dati;<br />3. individuare gli ambiti sui quali intervenire in termini di didattica e  curricolo.<br /><br />Clicca <a href="request.php?51" target="_self">qui</a> per scaricare un estratto dei materiali utilizzati  nell’incontro del 7 Maggio 2010*.<br /><br />_____________<br /><em>* Per ragioni di riservatezza i risultati della scuola non sono stati inseriti.</em></div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.successoformativo.it/news.php?cat.4'>NDP</category>
<dc:creator>Maurizio Gentile</dc:creator>
<pubDate>Sun, 23 May 2010 20:29:43 +0200</pubDate>
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