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Così il Nord supera il Sud  



Il Corriere della Sera del 12 Agosto 2009 riporta un articolo di Guido Benedetti dal titolo "Lettura e materie scientifiche. Così il Nord supera i Sud". L'articolo è stato inserito nelle pagine di rassegna stampa del sito del governo: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=38844089.

Lo scritto è pieno di inesattezze. Il giornalista attribuisce l'indagine PIRLS all'OCSE (
Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), cita un incombente PISA, che "a dicembre dovrebbe dirci quali sono le competenze scientifiche dei nostri quindicenni", ed infine, riporta una media internazionale e italiana che corrisponde ai risultati di lettura, associandola ai risultati di scienze.

Faccio chiarezza. 
PIRLS è promossa e coordinata da IEA: International Association for the Evaluation of Educational Achievement. L'indagine  rileva le competenze di lettura degli alunni che frequentano la quarta classe: soggetti di 9-10 anni a seconda degli ordinamenti di ciascun paese. Al contrario, OCSE valuta, mediante l'indagine PISA, le competenze di lettura dei 15enni presenti nella scuola media, secondaria superiore e formazione professionale. Oltre a ciò, nell'ambito della stessa rilevazione, si valuta il possesso delle competenze matematiche e scientifiche.

I dati che saranno resi pubblici nel prossimo dicembre sono relativi allo studio svolto nel corso di quest'anno:
OCSE-PISA 2009. L'edizione corrente ha come focus principale la lettura-comprensione di testi continui e discontinui. Il giornalista ignora che è stata l'indagine PISA 2006 ad aver avuto una focalizzazione sulle competenze scientifiche.

Per quanto riguarda le statistiche riportate, le medie citate nell'articolo sono inesatte. Benedetti associa la media dei risultati di lettura a scienze. La Tabella 1 fornisce i dati corretti secondo i risultati ufficiali  diffusi sia da OCSE che da INVALSI.

Tabella 1
Risultati ottenuti dai 15enni italiani in OCSE-PISA 2006
  ScienzeLettura Matematica 
 Italia 475 469 462
 OCSE 500 498 498
 Nord-Est 520 506 505
 Nord-Ovest 501 494 487
 Centro 486 482 467
 Sud 448 443 440
 Sud Isole 432 425 417

E' chiaro che siamo di fronte ad un esempio di uso maldestro e poco informato dei dati.  Il gioco è piuttosto chiaro. La finalità, non è quella di "comunicare dei fatti per comprendere in modo consapevole dei fenomi" quanto quella di creare nel tessuto mentale dei lettori la più ampia quantità di movimento (Baricco, 2006). Si perde una quotà di autenticità proporzianata al bisogno di lasciare una traccia in chi legge: "Così il Nord supera il Sud". Questo titolo è il corollario di una logica precisa, che va a mio avviso, discussa e criticata in modo netto. 

I media e la comunità politica "funzionano secondo logiche non necessariamente basate sull'evidenza che viene dai dati". A dirlo è Enrico Giovannini, Presidente dell'Istat, (Intervista al Sole 24ore del 14 Agosto 2009). "O è l'intera società che sceglie di organizzare il dibattito attorno ai dati oppure vince chi strilla di più, chi porta più aneddoti, chi è più convincente quando dice a me sembra che. Bisogna rifletterci: è un problema di fondo delle democrazie nella società dell'informazione". 


Le fonti utilizzate per questo articolo
- Baricco, A. (2006). I barbari. Saggio sulla mutazione. Milano: Feltrinelli.
- INVALSI (2008). 
Le competenze in scienze, lettura e matematica degli studenti quindicenni. Rapporto Nazionale PISA 2006. Roma. Armando. 
-INVALSI (2008). Ricerca internazionale IEA-PIRLS. La lettura nella scuola primaria. Roma. Armando.

Risorsa disponibile
Alivernini, S. e Gentile, M. (2009).
Le indagini internazionali sulla qualità dei sistemi scolastici Scuola e Didattica, 54(11), 10-12.
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