EDU-Podcast


E' disponibile un nuovo servizio di Successoformativo.it: EDU-Podcast.Tutti i visitatori del sito possono ascoltare file audio o video dedicati:

- ai temi dell'educazione e della scuola
- alle novità nel settore della didattica e delle tecnologie
- alle discussioni di politica educativa

I temi sono introdotti da una breve sintesi; è indicato l'indirizzo internet del file e il formato di lettura dell'audio o del video.

1. Emergenza pedagogica
Bastano le notizie di questi giorni (abbandoni scolastici, istituti prossimi a scomparire), assieme allo studio Ocse che denuncia la refratterietà alla lettura gli studenti italiani, a lanciare questo grido di allarme? Secondo Girolamo De Michele, insegnante e scrittore, la nostra scuola è come una squadra di calcio forte in difesa, ma debole a centrocampo e in attacco: una metafora per dire che le elementari vanno benissimo, ma molto meno le medie inferiori e superiori. Ma sarebbe sbagliato, per l'autore di Scirocco, bocciare il nostro sistema scolastico. Più critica, soprattutto nei confronti del sistema (troppo blando rispetto ai parametri europei) di valutazione degli insegnanti, Valentina Aprea, Presidente della VII Commissione cultura, scienza e istruzione, autrice di La scuola che non c'è, Liberal Libri.

Da: Radio3 - Fahrenheit del 22-11-09  (In formato Real Player)


2. Istruzione superiore
La riforma abroga un percorso specifico pensato per i licei noto con il termine Riforma Brocca. I licei invece di fare 27 ore settimanali (come previsto nei nuovi ordinamenti), ne fanno 34, equamente divise tra matematica e scienze. Da Brocca alla Gelmini la riforma della scuola superiore è una SEMPLIFICAZIONE O un IMPOVERIMENTO? La Riforma Brocca segnò un tentativo di cambiare dal basso, partendo dai programmi. Vent'anni di sperimentazione e ora la riduzione da 396 indirizzi a 23. Le proteste dell'opposizione e del fautore del progetto incriminato. Due temi sono affrontati in questa trasmissione: la Riforma del secondo ciclo (l'obietivo del Governo è varare la Riforma entro Gennaio 2010); l'abbassamento dell'obbligo scolastico (da 16 a 15 anni) - approvato con emendamento alla Commissione Lavoro - con possibilità di assolverlo anche in apprendistato. 

Da: Radio3 - Tutta la città ne parla del 22-01-10 (In formato Mp3)


3. Nativi digitali
Il filmato di una trasmissione di Current TV in cui si analizza come i figli del digitale e della rete siano diversi dalle generazione dei loro padri, per modalità di comunicazione e apprendimento, e le ricadute di questo processo evolutivo sul piano della didattica e della formazione. Gli autori del servizio affermano che i "nativi digitali" hanno delle caretteristiche di funzionamento mentale marcatamente diverso da quello dei loro genitori. I nativi parlano una lingua diversa e vivono in un mabiente mediale più ricco e complesso. Come tenere conto di queste riflessioni in funzione della didattica e dell'apprendimento? Interventi di Gary Small, Howard Rheingold, Paolo Ferri e Antonio Fini.

Da: Current TV - Geek Files (In formato video-streaming)


4. Apprendistato e dispersione scolastica
In questi giorni è stato approvato dalla Commissione lavoro della Camera un emendamento al disegno di legge sul lavoro: prevede che l'ultimo anno di scuola possa essere svolto in apprendistato, anziché in aula. Un giovane di 15 anni può assolvere al suo obbligo scolastico - che resta fissato ai 16 anni - anche lavorando con un contratto di apprendistato presso una piccola impresa. In sede Europea la tendenza è di innalzare l'età dell'obbligo, al fine di formare cittadini più istruiti e competenti. Attorno alla proposta si addensano consensi e polemiche. Interventi di Guglielmo Loy Segretario confederale della Uil per le politiche del lavoro e di Daniele Checchi Docente di economia del lavoro e dell'istruzione Univ. Statale di Milano.

Da: Radio1 - Tornando a casa del 26-01-10 (In formato Mp3)


5. Il Presidente Barak Obama parla alla National Academy of Sciences
Il Presidente Barak Obama rivolgendosi ai membri della prestigiosa National Academy Sciences (27 Aprile, 2009), annuncia un rinnovato impegno su settori quali la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e la medicina. Gli argomenti che il Presidente degli Stati Uniti ha posto all'attenzione dei membri sono stati i seguenti: il futuro energetico degli Stati Uniti, il rinnovo del sistema di assistenza sanitaria, l'educazione scientifica e matematica dei giovani, l'implementazione di politiche che assicurino agli Stati Uniti una posizione di rilievo e una leadership nei processi di innovazione scientifica. Se si prende in considerazione che il Ministro dell'Educazione - Arne Duncan - avrà a disposizione 100 mld di dollari da investire per la scuola e l'educazione; il maggior stanziamento a favore della scuola nella storia degli Stati Uniti. Si può verosimilmente prevedere che i prossimi cinque anni le novità più importanti nel settore della ricerca educativa e dei modelli di riforma della scuola potrebbero provenire dagli USA. E in Italia? I quasi 8 miliardi di euro (7.832 milioni, per la precisione) di risparmi previsti dal Governo in quali direzioni saranno investiti?

Da: The National Academic Press (In formato video-streaming)



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