Cooperative Learning in Friuli Venezia Giulia

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PREMESSA
Una rete di 13 scuole della Provincia di Udine (Ampezzo-Tolmezzo-Gemona) partecipa ad un percorso di formazione blended e ricerca-azione sull'Apprendimento Cooperativo. La responsabile dell'iniziativa è Elena Mattiussi, il consulente è il dr. Maurizio Gentile. L'avvio dei lavori è previsto il 3/4 Settembre 2009. Il progetto ha durata annuale e si avvale della piattaforma e-learning Moodle.

L'APPRENDIMENTO COOPERATIVO
L’Apprendimento Cooperativo si è sviluppato in modo così articolato che è quasi impossibile parlare di un impianto ben definito.  I benefici dell’apprendimento cooperativo sono stati documentati in numerosi programmi di ricerca, i docenti, tuttavia, incontrano consistenti difficoltà nell’applicarlo. Per anni, infatti, si è creduto che le attività cooperative implicassero progettazioni complesse e per-corsi molto articolati.  Conclusi i progetti di ricerca o il lavoro di supervisione degli esperti, se si visitassero le classi, dopo un po’ di tempo, l’uso del modello apparirebbe molto lacunoso. Il progetto che si vuole proporre in queste contrasta questa visione, dimostrando come attività brevi, progettati su contenuti circoscritti, possono ampiamente soddisfare le istanze educative del modello. La progetta-zione, poi, di compiti basati su abilità multiple, da svolgere in piccoli gruppi da 2 a 5 alunni, può creare le condizioni per un’equa partecipazione di ognuno a un compito.
Nell’Apprendimento Cooperativo si possono riconoscere  4 principi generali.
  • L’interdipendenza positiva, il contributo di ciascuno è complementare e necessario.
  • La responsabilità individuale, l’impegno individuale sarà valutato pubblicamente.
  • L’equa partecipazione sia nella determinazione del risultato e sia nella definizione delle scel-te.
  • L’interazione simultanea, gli studenti sono attivi nello stesso momento in tutti i gruppi.

FINALITÀ
Prendendo le mosse di quanto prodotto negli anni scolastici 2006-07 e 2007-08, le finalità del progetto sono le seguenti:
  • aumentare il numero di scuole e di docenti che praticano nelle loro classi attività di apprendimento cooperativo;
  • creare un repertorio di soluzioni e attività di apprendimento da condividere al fine di avviare una comunità di pratiche.

OBIETTIVI SPECIFICI PER I DOCENTI
1. Progettare attività di apprendimento cooperativo per applicarli poi nelle classi.

2. Condurre in classe attività di apprendimento cooperativo e discutere gli esiti con i colleghi.

3. Partecipare a una comunità di pratica nel quale si discutono soluzioni e si condividono risorse in ambiente Web.


ATTIVITÀ PREVISTE
Il progetto è stato pensato per essere sia un percorso di sviluppo professionale dei docenti (formazione in servizio) e sia un’attività di ricerca educativa, nel senso più ampio del termine, ovvero di valutazione degli esiti delle pratiche d’insegnamento. Questa premessa spiega l'impianto, la scelta di distribuire il lavoro su un intero anno scolastico, il ricorso a fasi di supporto e accompagnamento, alternate a fasi di osservazione e discussione degli esiti.  Il coinvolgimento di ciascuna scuola/docente si articola in 5 attività.

Avvio

Il lavoro con i docenti prevede una presentazione della struttura del progetto, la conoscenza dello strumento di progettazione, un’esperienza diretta di apprendimento cooperativo. Questa prima fase è stata fissata per il 3/4 Settembre 2009. I materiali del seminario (solo per utenti registrati) sono disponibili nell'area Download.

Lavoro on line
Il lavoro sulla piattaforma Sbilf prevede la redazione e il caricamento dei moduli per lo  studio individuale del metodo, la discussione sul forum dei contenuti dei moduli, il supporto alla progettazione delle attività di apprendimento (lettura di ciascuna attività, redazione di commenti e indicazioni per il miglioramento).

Sperimentazione in classe delle attività di apprendimento
È possibile prevedere in accordo con i docenti, l’osservazione in classe delle attività da parte del consulente.  In tale circostanza saranno raccolte osservazioni e individuati miglioramenti da introdurre. Le osservazioni non riguarderanno i comportamenti dei docenti né quelli dei ragazzi bensì il funzionamento dell'attività.

Restituzione delle osservazioni
Si tratta di restituire ai docenti informazioni relative all’attività di apprendimento applicata in classe. Anche se si raccoglieranno osservazioni sui docenti o sui ragazzi essi vengono trattati come risposte all'attività piuttosto che come fenomeni individuali. Di tali osservazioni si farà un uso strettamente professionale: servono a ottimizzare ogni singola attività secondo un’ottica di miglioramento continuo.

Chiusura
Il lavoro con i docenti prevede una verifica del percorso e una lettura trasversale delle attività prodotte e delle risposte che i ragazzi hanno dato.



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