News: SNV 2012: tanto di nuovo, tutto uguale - Parte II
(Categoria: INVALSI)
Inviato da Maurizio Gentile
venerdì 10 agosto 2012 - 13:53:08


Su invito dell’INVALSI il 20 Luglio ho partecipato alla presentazione del RAPPORTO SNV 2012. Di seguito il secondo contributo dedicato agli "apprendimenti di base". Il prossimo articolo uscirà il 28 Agosto e parlerò dell'impegno delle scuole e delle istituzioni locali nell'uso dei risultati delle prove INVALSI. 

In relazione agli apprendimenti  
 
In ITALIANO, gli alunni sembrano avere problemi nella comprensione dei “testi espositivi”.  Se assumiamo che i testi espositivi non sono solo prerogativa dell’insegnante di Italiano il dato può essere un indicatore di un problema trasversale; la formazione di tale competenza non può che essere una responsabilità educativa condivisa. In MATEMATICA, gli alunni sembrano aver problemi nel compito di argomentare e risolvere problemi pratici che implicano il ricorso a ragionamenti di carattere matematico.  Quali le ipotesi di spiegazione e come intervenire? Quali soggetti istituzionali si dovrebbero far carico di azioni di sistema o lanciare una grande campagna di ricerca e sviluppo su entrambi le questioni? Come valutare gli effetti di tali interventi? 

Comprensione dei testi 
 
La letteratura sul tema della comprensione da testo scritto è vasta e piuttosto articolata. V’è una generale convergenza di risultati ed evidenze sul fatto che la competenza di comprensione della lettura si può insegnare direttamente. In particolare si possono insegnare operazioni e strategie per trattare informazioni testuali siano esse di natura narrativa che espositiva. Cosa dicono le meta-analisi e gli studi a larga scala sulla comprensione dei testi? Come tali studi si raccordano rispetto alla letteratura sull’“effective education”? 

Apprendimento della matematica 
 
Il secondo punto lo considero notevolmente più problematico. L’apprendimento della matematica può dipendere da tre categorie generali di conoscenza matematica: concettuale, dichiarativa, procedurale. In letteratura per ciascuna tipologia di conoscenza sono disponibili specifiche strategie di insegnamento. Le conoscenze concettuali sembrano esercitare una notevole influenza sullo sviluppo del pensiero matematico e probabilmente rispetto alle conoscenze dichiarative e procedurali potrebbero predire maggiormente le capacità di ragionamento e soluzioni di problemi. 
 
Tuttavia, si può dare per scontata la disponibilità dei docenti ad insegnare il ragionamento e la soluzione dei problemi? Si può assumere che essi lo sappiano fare? Le incapacità argomentative e risolutive degli alunni  sono riconducibile agli stessi alunni o a come sono stati educati lungo il percorso scolastico (dalla seconda classe primaria alla seconda superiore)? Come gestire questo processo: dentro le discipline o indipendentemente da esse? 

M@tabel ed “effective education” 
 
In Italia è in corso un’azione di sistema sul problema degli apprendimenti di base in matematica: progetto M@tabel. È disponibile una valutazione d’impatto sulle pratiche d’insegnamento  e uno studio preliminare di cui si conoscono le premesse ma di cui non si conoscono le conclusioni in termini di effetto sugli apprendimenti degli studenti. Su un piano più strettamente didattico quale discussione è in corso su M@tabel che colleghi i contenuti del progetto con la letteratura sull’“effective education”?



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